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10 febbraio 2026

A Piombino è stallo sull’accordo di programma Jsw (che ora chiama in causa anche Metinvest)

L’incontro coi sindacati slitta al 16 febbraio: “Pronti al revamping del treno rotaie, ma serve la variante urbanistica”.

Leonardo Testai
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Un nuovo incontro saltato con la direzione di Jsw Steel Italy fa insorgere i sindacati, ma stavolta anche l’azienda espone le sue ragioni per smentire i timori di un disimpegno da Piombino. L’accordo di programma, atteso ormai da mesi, non si materializza. La nuova data proposta, secondo quanto emerso, è quella del 16 febbraio, per un nuovo incontro fra sindacati e direzione. Mentre è fissata per il 25 febbraio, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, la convocazione per il tavolo sulla situazione di Liberty Magona: anche in questo caso manca un accordo, quello per il passaggio di proprietà del sito toscano da Liberty Steel a Trasteel.

“Basta con questa sceneggiata, noi siamo ineccepibili”

“Il management di Piombino – ribatte Jsw – è costantemente sollecitato dal suo azionista, che chiede ragionevolmente di partire con gli investimenti, che sono però bloccati dalla variante, che è condizionata da un accordo di programma, per il quale siamo aspettando la firma da mesi”. E che “siamo pronti in attesa della firma non è un mistero”, prosegue la nota diffusa dall’azienda, secondo cui “occorre una volta per tutte porre fine a questa sceneggiata che dura ormai da troppo tempo. La correttezza che noi stiamo portando avanti da tempo purtroppo non sta trovando spazio, anzi siamo bersagliati di continuo da attacchi, proprio perché in silenzio e ineccepibilmente stiamo aspettando”.

Ce n’è anche per Metinvest Adria, che il suo accordo di programma lo ha già firmato, ma che secondo Jsw si muove troppo a rilento. “Siamo in attesa che il gruppo Metinvest arrivi a subentrare – afferma Jsw -, come da accordi sottoscritti presso il Ministero, coi 900 lavoratori: per ora, dalla firma dell’accordo quadro del luglio 2025 fra sindacati, Jsw e Metinvest per il passaggio di risorse umane, Metinvest ne ha assunto uno. Allo stesso modo, per dovere di trasparenza e senza polemica alcuna, siamo in attesa che sempre Metinvest subentri nei terreni che ad oggi abbiamo in custodia, dove sono presenti il laminatoio, barre e vergella, fatto che, al netto di eventuali ulteriori richieste di proroga, avverrà a maggio 2026, anziché come previsto nel marzo del 2025”.

“Senza variante urbanistica niente ‘nuovo’ treno rotaie”

Jsw, di fronte ai malumori di parte sindacale, ha diffuso una nota per spiegare che ha “già ordinato e pagato materiali che sono già arrivati nei capannoni a Piombino, per un valore di oltre 50 milioni di euro. Il materiale tecnologico è arrivato pressoché per intero”, sostiene il gruppo, e serve per realizzare il necessario revamping del treno di laminazione delle rotaie, “con l’obiettivo di aumentare la produzione, migliorarne l’efficienza energetica e, in definitiva, a renderlo moderno”. Tuttavia, puntualizza Jsw, “è in deposito perché ancora non arriva la variante urbanistica per iniziare i lavori”, variante che “è legata all’accordo di programma, per la quale la Società ha dato la più ampia disponibilità alla firma in tempi rapidi”.

Era stato lo stesso sindaco Francesco Ferrari a dichiarare, nel settembre scorso, di ritenere “imprescindibile” che la firma dell’accordo di programma “avvenga prima di qualsiasi variante urbanistica, per garantire territorio e lavoratori. Se oggi permettessimo la modifica degli strumenti urbanistici, dando così via libera a Jsw e al suo investimento, senza la contestuale assunzione da parte dell’azienda di tutti gli obblighi ambientali, economici e occupazionali, non tuteleremmo le esigenze della collettività”.

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Leonardo Testai

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