Se l’attuale crisi dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, su un volume complessivo di circa 560 milioni di euro: queste le stime dell’associazione a fronte delle conseguenze della guerra in Medio Oriente, in primis il nuovo aumento dei prezzi dell’energia. “In Toscana – afferma il presidente Alessandro Giaconi – il movimento cooperativo garantisce occupazione, servizi sociali, gestione ambientale e filiere produttive strategiche. In una fase così delicata è fondamentale evitare che la crisi energetica si trasformi in una nuova frenata per l’economia e per il lavoro”.
Secondo Giaconi infatti “l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti pesa in modo diretto sulla logistica, sui servizi ambientali, sull’agroalimentare, sui trasporti e su tutte quelle cooperative che operano con appalti pubblici e contratti già definiti, senza la possibilità di adeguare rapidamente i prezzi. In molti casi le imprese stanno lavorando con margini ridotti al minimo”. Più che interventi spot, avverte il presidente di Agci Toscana, “servono strumenti più strutturali per stabilizzare i prezzi dell’energia e proteggere le imprese più esposte. E’ necessario rafforzare il sostegno all’autoproduzione energetica, alle comunità energetiche e prevedere meccanismi di compensazione per i settori che operano con contratti pubblici e margini già compressi”.
Nell’immediato, tuttavia, una proroga del taglio delle accise sui carburanti sarebbe “un intervento necessario” secondo Giaconi, “perché aiuta a contenere l’aumento dei costi per imprese e lavoratori, anche se già con le accise ridotte il diesel supera 1,90 euro al litro e, in alcuni casi anche i 2 euro. La proroga della misura è quindi fondamentale per evitare un ulteriore shock sui prezzi dei carburanti e sui costi della logistica. E’ altresì importante che il Governo si attivi con maggiore incisività per contrastare eventuali fenomeni speculativi”. (lt)