Sergio Ceccuzzi è stato confermato presidente del Banco di Lucca e del Tirreno (gruppo La Cassa di Ravenna), con Nicola Sbrizzi vicepresidente vicario e Antonio Patuelli vicepresidente. Questo l’esito, si legge in una nota, della prima riunione del nuovo Cda dell’istituto, eletto dall’assemblea dei soci che oltre ad aver attribuito – all’unanimità – gli incarichi di presidente e vicepresidenti ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 e ha nominato anche il nuovo Collegio sindacale. Ceccuzzi, alla guida dell’istituto dal 2021, è stato a lungo manager del gruppo Smi, membro del consiglio d’amministrazione di Banca Cr Firenze e presidente di Centro Leasing, ed è stato anche presidente di Confindustria sia a livello territoriale (Firenze) che regionale.
La partecipazione dei soci all’assemblea è stata pressochè totalitaria, essendo presenti la capogruppo La Cassa di Ravenna Spa con il 96,96% delle azioni e la Fondazione Livorno, rappresentata dal suo presidente Luciano Barsotti, con il 2,56% delle azioni. Per il consiglio d’amministrazione sono stati nominati Sergio Ceccuzzi, Alberto Morbidelli, Riccardo Nencini, Mariapia Parisi, Antonio Patuelli, Nicola Sbrizzi, Sara Vignolini. Per il collegio sindacale sono stati nominati Giuseppe Rogantini Picco (presidente), Luciano Contessi, Ilaria Borgioli (sindaci effettivi), Gaia Panelli e Paolo Pasquali (sindaci supplenti).
L’assemblea ha unanimemente approvato il bilancio dell’esercizio 2025 del Banco di Lucca e del Tirreno, che chiude con un utile netto di 1,75 milioni di euro, in crescita di circa il 3% rispetto all’anno precedente, e ha approvato la proposta di distribuire un dividendo di 1,55 euro per azione, per un totale di 1,195 milioni di euro, con il resto destinato a riserva. L’istituto presenta un Cet 1 ratio ed un total Capital ratio del 32,01%, e un rapporto tra i crediti netti non performanti e il totale dei crediti netti pari allo 0,89%. (lt)