La sede di Prato della Camera di commercio
La Camera di commercio di Prato-Pistoia non è riuscita ad eleggere il presidente neppure oggi, lunedì 25 maggio, giorno in cui era prevista la terza votazione col quorum ridotto: anziché la maggioranza dei due terzi dei 19 consiglieri, sarebbe bastata la maggioranza assoluta data dai voti di 10 consiglieri.
Elezione rinviata a data da destinarsi
Ma, evidentemente, nessuno dei due schieramenti – da una parte industriali e artigiani, dall’altra commercianti, entrambi con sette consiglieri – è riuscito ad attrarre a sé sufficienti voti delle categorie meno rappresentative come agricoltori, sindacati, cooperative, associazioni dei consumatori, liberi professionisti (che hanno un consigliere a testa). Tutto rinviato a data da destinarsi, in uno scenario in cui le imprese avrebbero invece bisogno di una guida forte e risoluta per affrontare una fase economica non certo facile.
Lo spettro del commissario straordinario
Lo scontro è tra i commercianti, che rivendicano il maggior peso conquistato dal settore terziario, e il mondo produttivo rappresentato da industriali e artigiani, che sbandiera il “patto di alternanza” tra settori firmato all’atto della fusione delle due Camere di Prato e Pistoia, patto che dovrebbe portare alla presidenza – dopo quella appena conclusa della pratese Dalila Mazzi in rappresentanza degli industriali – un imprenditore artigiano, con tutta probabilità della provincia di Pistoia. A questo punto nessuna sa cosa accadrà, con lo spettro dell’arrivo di un commissario straordinario nominato dalla Regione. Se alla quarta votazione – la cui data non è ancora stata fissata – non si riuscirà a eleggere il presidente, scatterà la nomina del commissario che garantirà l’ordinaria amministrazione fino a nuove elezioni.
Da un commissario a un altro?
Dopo il commissario alla guida del Comune, rimasto per dieci mesi (oggi ci sarà lo scrutinio dei voti per il nuovo sindaco) dopo l’inchiesta giudiziaria che ha travolto l’ex sindaca Ilaria Bugetti, ora potrebbe essere la volta del commissario anche alla Camera di commercio.
Silvia Pieraccini