Al Canale dei Navicelli di Pisa si apre una nuova fase con l’avvio dell’intervento di rifacimento del palancolato – le pareti verticali del canale – , un’opera da 30 milioni di euro finalizzata alla messa in sicurezza delle sponde e all’adeguamento dell’infrastruttura alle esigenze dei cantieri della nautica. L’intervento, secondo il sindaco Michele Conti, “consentirà di aumentare il pescaggio del canale e di migliorare in modo significativo la navigabilità, riducendo le criticità operative e permettendo la movimentazione di imbarcazioni sempre più grandi”.
“Essenziale per un distretto produttivo di eccellenza”
L’intervento si inserisce “in una più ampia visione di rilancio e valorizzazione del Canale come infrastruttura centrale per la nautica, la logistica e l’economia blu del territorio”, afferma la Port Authority di Pisa, secondo cui “il rifacimento del palancolato costituisce un tassello fondamentale del piano di investimenti” già avviato, “finalizzato a garantire maggiore sicurezza idraulica, sostenibilità strutturale e competitività del Canale, rafforzandone il ruolo di polo strategico per l’industria nautica, la cantieristica e l’intero indotto locale”.
Alla cerimonia di avvio dei lavori è intervenuto anche il deputato e viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che aveva annunciato lo stanziamento delle risorse nell’agosto del 2024. “Con l’avvio dei lavori sul Canale dei Navicelli – ha detto – mettiamo in campo un investimento da 30 milioni di euro per garantire sicurezza, piena operatività e sviluppo a un’infrastruttura strategica per la nautica italiana e per l’economia del territorio”, ha dichiarato. “Il canale è una via essenziale per i cantieri e per un distretto produttivo di eccellenza unico nel Paese”, ha aggiunto Rixi, spiegando che “questo intervento, che include opere di consolidamento e un nuovo ponte a campata mobile, rafforza l’integrazione tra porto, canale e accesso al mare e si inserisce nella più ampia strategia del Governo di sostegno a un settore in cui l’Italia è leader mondiale”.
Si pensa ancora al collegamento diretto col mare
Nel corso dell’iniziativa Rixi ha inoltre richiamato il tema del collegamento diretto del Canale dei Navicelli con il mare. “Qui si sviluppa un segmento economico decisivo per l’Italia e le istituzioni hanno il dovere di supportare il lavoro delle imprese, per questo auspico che entro alcuni mesi l’Autorità portuale di Livorno presenti il progetto definitivo per la realizzazione di un nuovo ponte, girevole, al Calambrone, che consentirebbe al Canale dei Navicelli di avere uno sbocco diretto al mare”. Si tratta, ha ricordato, di “un’opera attesa da decenni” che consentirebbe alle imbarcazioni di uscire direttamente in mare senza transitare dal porto di Livorno, opera per la quale “il Governo è pronto a fare la sua parte”, a condizione che “gli enti locali e la Regione Toscana trovino un’intesa per realizzarla senza ulteriori indugi perché quando la Darsena Europa sarà pronta sarà utile per garantire efficienza e sviluppo al comparto della nautica senza creare intralci all’operatività portuale”.
Per il nuovo ponte non esiste ancora una stima ufficiale dei costi, anche se secondo gli esperti l’investimento potrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni di euro. In questo quadro, ha concluso il viceministro, “se l’Autorità portuale livornese consegnerà il progetto in tempo utile potrebbe essere finanziata da parte del Governo già con la prossima finanziaria per aprire i cantieri per la sua costruzione entro la fine del 2027”. Secondo il sindaco Conti, inoltre resta da “aprire un’interlocuzione seria e concreta con la Regione Toscana e con il Parco di San Rossore per il piano di gestione, individuando aree che possano essere dedicate allo sviluppo della nautica”.
L’opera è criticata dalla sinistra radicale di ‘Diritti in Comune’, secondo cui “l’investimento sui Navicelli non è un’opera isolata, ma si inserisce pienamente nella strategia europea di ‘Military Mobility’, ovvero quella strategia che tende a piegare l’economia degli investimenti volti a rendere il territorio pronto alla guerra, come via di trasporto veloce di armi e mezzi in tutto il continente”, tanto che “ai lavori di ripalancolatura ha partecipato direttamente Nspa (Nato Support and Procurement Agency), agenzia che ha agito per conto della base statunitense di Camp Darby”.
Leonardo Testai