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02 marzo 2026

Da Poggibonsi all’Africa, la startup Exe cresce con Eni e Cdp Venture Capital

L’aumento della captazione di biogas dalle discariche è il primo fra i tanti progetti “green” della società.

Elena Pozzoli
Gianni Cordaro premiato dal presidente della Repubblica Mattarella

Gianni Cordaro premiato dal presidente della Repubblica Mattarella

Parte da Poggibonsi e guarda ora all’Africa con il supporto di Eni e Cdp. È la rotta tracciata da Exe Engineering for Environment, startup fondata dall’ingegnere Gianni Cordaro, che ha sviluppato una tecnologia per automatizzare la captazione del biogas in discarica, con un obiettivo doppio: ridurre le emissioni di metano e aumentare la produzione di energia elettrica rinnovabile.

Il punto di svolta arriva con la discarica di Scapigliato a Rosignano Marittimo, con la realizzazione del primo impianto pilota. “La governance di Scapigliato è stata la prima in assoluto a credere nel progetto – racconta Cordaro – Ha deciso di realizzare a proprie spese un impianto pilota per testare la tecnologia in un ambiente industriale vero”.

L’impianto viene completato e avviato nel giugno 2022 ed i risultati sono immediati: la captazione del biogas cresce di oltre il 75%, passando da circa 50 a 90 metri cubi. “L’incremento di captazione ha avuto un doppio effetto: più energia elettrica rinnovabile prodotta e meno metano disperso in atmosfera – spiega Cordaro – Ed è stato un risultato che si è ripagato anche economicamente, con un ritorno dell’investimento in circa 16 mesi”.

La crescita dopo la sperimentazione

Per la startup toscana, la sperimentazione a Scapigliato rappresenta il passaggio dalla fase di concept alla validazione industriale. Da lì, l’azienda avvia il confronto con altre realtà del settore, tra multiutility e operatori pubblici, in diverse aree d’Italia. La sede resta a Poggibonsi, mentre il team è in fase di espansione: oggi conta cinque persone, con l’obiettivo di arrivare a sette-otto addetti nel breve periodo. “Stiamo assumendo giovani ingegneri toscani e strutturando due business unit”, sottolinea il fondatore.

Eni e Cdp Venture Capital ci investono

Una spinta ulteriore arriva da Eni, che investe, insieme a Cdp Venture Capital, 550 mila euro e che stringe con la startup toscana un cooperation agreement per progetti di carbon offsetting in Africa. “Da una parte abbiamo avuto liquidità per accelerare la crescita, dall’altra una partnership industriale per sviluppare progetti in Africa”, osserva Cordaro. Nel complesso, il percorso ha portato alla startup circa 800 mila euro in forma di futuro aumento di capitale.

Dall’Italia all’Africa, tanti progetti

Il primo progetto internazionale partirà in Africa. Parallelamente, l’azienda sta sviluppando due direttrici: una focalizzata sulla tecnologia per discariche in Italia ed Europa, l’altra sul waste management in Africa. “Nel settore tecnologico lavoriamo per incrementare la captazione di biogas nelle discariche, con il doppio vantaggio di ridurre le emissioni e produrre energia – spiega Cordaro -. In Africa vogliamo portare modelli di economia circolare con impatto ambientale ma anche sociale”.

Premiati da Sergio Mattarella

A rafforzare la visibilità della startup è arrivato infine anche il riconoscimento agli Eni Joule for Entrepreneurship 2025 nell’ambito del prestigioso premio Eni Award, dove la realtà è stata premiata dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, come migliore startup per le tematiche ambientali.

Nonostante l’apertura internazionale, la Toscana resta una priorità strategica. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza nei poli impiantistici regionali, soprattutto sul fronte biogas e discariche, migliorando captazione, monitoraggio delle emissioni e sostenibilità economica degli impianti. Tra i territori nel mirino c’è anche Piombino, indicata come possibile tappa della prossima fase di sviluppo sulla costa toscana.

Autore:

Elena Pozzoli

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