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Innovazione

13 maggio 2026

La cybersecurity è la priorità digitale delle imprese (più dell’intelligenza artificiale)

L’80% delle imprese italiane prevede di aumentare il budget Ict: una ricerca targata Var Group traccia gli scenari.

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La cybersecurity guida la classifica delle priorità digitali in Italia, con il 60% delle aziende che ci sta lavorando attivamente, seguita dal Digital as a Service (42%) e dalla Digital & Customer Experience (41%): è quanto emerge dalla nuova indagine commissionata a Excellera Intelligence da Var Group, la società del gruppo empolese Sesa che opera nel campo nei servizi e soluzioni digitali per le imprese, su circa 300 aziende distribuite tra Italia, Spagna e Germania.

L’aumento degli incidenti spinge gli investimenti in sicurezza

A spingere gli investimenti in sicurezza informatica concorrono l’aumento degli incidenti nel 2025 (+42% anno su anno secondo il Clusit) e la crescita degli attacchi di gravità critica nel 2024 (+300% rispetto al 2023, dati Yarix). Lo sviluppo di una strategia di trasformazione digitale è considerato cruciale dal 71% delle aziende italiane, dato superiore alla Spagna (62%) ma inferiore alla Germania (82%). L’80% delle realtà italiane prevede di aumentare il budget Ict nei prossimi anni, e il 54% ritiene di aver già investito più delle aziende simili del settore negli ultimi due anni.

“La trasformazione digitale va interpretata come un percorso strutturale e continuo, non come un’iniziativa circoscritta all’adozione di singole tecnologie”, ha commentato Francesca Moriani, amministratrice delegata di Var Group. “I risultati dell’indagine evidenziano come le aziende ricerchino sempre meno semplici soluzioni e sempre più interlocutori in grado di comprendere il contesto di business e supportarne l’evoluzione nel tempo”.

L’agentificazione come elemento disruptive

Il vero fattore dirompente che emerge dall’indagine è l’intelligenza artificiale – declinata nella sua forma più evoluta di agentificazione: già prima scelta per gli investimenti futuri in Germania (58%) e Spagna (42%), in Italia è seconda priorità con il 37%, in forte ascesa perché percepita come motore del vantaggio competitivo futuro. La barriera principale alla trasformazione resta invece l’integrazione con i sistemi esistenti (43% degli italiani), seguita dalla vulnerabilità informatica (37%) e dalla mancanza di talenti specializzati (34%).

“Accompagnare questo cambiamento – ha evidenziato Moriani – significa consentire alle imprese di affrontare la trasformazione con maggiore sicurezza e consapevolezza. In questo scenario, il ruolo dei partner come Var Group è affiancare le organizzazioni lungo l’intero percorso, contribuendo a tradurre l’innovazione in valore concreto e sostenibile, superando non solo le complessità tecnologiche, ma anche quelle organizzative e culturali”. (lt)

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