Il presidente di Etruria Retail Graziano Costantini e il direttore generale Luca Migliolaro
Etruria Retail archivia il 2025 con un utile netto di 3,1 milioni di euro e un forte rafforzamento della struttura finanziaria, nel primo anno segnato dalla svolta strategica che ha portato la cooperativa a lasciare Carrefour per entrare nell’universo Selex attraverso l’accordo con Unicomm.
Il bilancio, approvato dall’assemblea dei soci riunita a Siena, evidenzia ricavi per 232 milioni di euro e vendite al pubblico consolidate per 450 milioni. Migliora sensibilmente anche la posizione finanziaria: l’indebitamento netto scende da 24,2 a 10 milioni di euro, mentre il patrimonio netto raggiunge 48,7 milioni. Ai soci saranno distribuiti utili per 2,1 milioni.
Il 2025 è stato soprattutto l’anno della riorganizzazione della rete commerciale. Dopo l’intesa siglata il 16 ottobre con Unicomm, tra febbraio e marzo 2026 Etruria Retail ha completato il cambio insegna di tutti i 305 punti vendita, passati ai marchi Famila, Famila Market e Super A&O in appena 37 giorni, in una delle più ampie operazioni di riconversione realizzate nella grande distribuzione italiana.
305 negozi, soprattutto nel Centro Italia
La cooperativa conta oggi 305 negozi distribuiti tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria, con una forte concentrazione nella regione dove si trovano 229 punti vendita. Oltre il 56% delle vendite si concentra nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, confermando il radicamento storico della rete nel centro Italia.
Il gruppo, che attraverso cinque società dà lavoro a oltre 700 dipendenti diretti e a più di 3.000 persone considerando soci imprenditori e collaboratori, punta ora sul progetto Sapori di Etruria, dedicato alla valorizzazione delle produzioni locali. Il paniere comprende circa 4.000 referenze provenienti da Toscana, Umbria, Alto Lazio e provincia della Spezia.
«Il 2025 è stato l’anno di un passaggio che resterà nella nostra memoria», commenta il direttore generale Luca Migliolaro. «Scegliere di diventare Famila e Super A&O ha significato dichiarare con chiarezza chi siamo: il nostro territorio, le nostre persone, ma anche la forza di una rete nazionale come Selex». (em)