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Impresa

04 marzo 2026

Il gruppo dei surgelati ittici Arbi Dario diventa società Benefit

L’azienda di Monsummano Terme investe in efficienza energetica, innovazione tecnologica e sicurezza alimentare.

Alessandro Arbi, amministratore delegato di Arbi Dario spa

Alessandro Arbi, amministratore delegato di Arbi Dario spa

Arbi Dario spa, tra i principali operatori italiani nel comparto dei surgelati ittici, compie un passo strategico e diventa ufficialmente “Società Benefit”. La decisione, formalizzata nello statuto, integra in modo strutturale la generazione di valore economico con obiettivi sociali e ambientali misurabili, segnando un’evoluzione non solo giuridica ma anche culturale per l’azienda.

Per la realtà di Monsummano Terme fondata nel 1958 e cresciuta fino a superare i 120 dipendenti su una superficie produttiva di 45mila metri quadrati, la trasformazione rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso già avviato sul fronte della sostenibilità. Accanto al profitto, entrano ora nello statuto finalità di beneficio comune: tutela delle persone, valorizzazione del territorio, contrasto al cambiamento climatico e salvaguardia delle risorse marine.

Tra dimensione familiare e investimenti Esg

«La dimensione familiare per noi è un modo di essere, fatto di responsabilità e visione di lungo periodo», sottolinea l’amministratore delegato Alessandro Arbi, richiamando le radici imprenditoriali che hanno accompagnato la crescita del marchio.

Negli ultimi anni l’azienda ha rafforzato il proprio posizionamento Esg con investimenti in efficienza energetica, innovazione tecnologica e sicurezza alimentare. Tra i risultati: certificazione Smeta IV Pillar, medaglia d’Argento EcoVadis con punteggio 76/100 (92° percentile), incremento delle referenze certificate Msc e Asce, utilizzo del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili e un tasso di recupero dei rifiuti superiore al 96%.

La scelta di diventare Società Benefit si accompagna inoltre a un rafforzamento della governance della sostenibilità, con sistemi di monitoraggio e rendicontazione allineati agli standard europei ESRS e un approccio basato sulla doppia materialità. Un passaggio che consolida il posizionamento dell’azienda toscana verso un modello di impresa sempre più integrato e competitivo, capace di coniugare eccellenza industriale e responsabilità ambientale lungo l’intera filiera del valore. (em)

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