Le imprese giovanili a Firenze continuano a diminuire e il sistema produttivo invecchia. Nell’ultimo decennio le aziende guidate da under 35 sono passate da 9.000 a 6.000, mentre oggi il 45% dei titolari ha più di 65 anni. Un dato che evidenzia con chiarezza le difficoltà nel ricambio generazionale e la fragilità del tessuto imprenditoriale locale.
È proprio per contrastare questa tendenza che la Camera di Commercio di Firenze ha promosso iniziative dedicate alla nascita di nuove imprese, coinvolgendo studenti e giovani nei percorsi di autoimprenditorialità. L’obiettivo è accompagnare le idee verso una dimensione concreta, offrendo strumenti, formazione e opportunità di sviluppo.
Un esempio arriva dall’Open day “Qui creiamo impresa”, organizzato da PromoFirenze, dove sono stati presentati alcuni progetti sviluppati da studenti degli Its e di percorsi post diploma. Tra questi “Clarify”, un’app pensata per semplificare il linguaggio burocratico delle pratiche amministrative, risultata vincitrice della competizione finale.
Accanto a questa proposta, “Icché si beve”, piattaforma digitale che mette in contatto piccole cantine e consumatori suggerendo il vino più adatto in base a gusti e budget, e “IDEA Ricami”, servizio dedicato alle Pmi della moda per prototipazione e formazione. Tutti progetti che puntano su tecnologie come intelligenza artificiale, big data e cloud.
In un contesto segnato da difficoltà strutturali, queste esperienze rappresentano segnali di vitalità e innovazione. La sfida resta quella di trasformare idee promettenti in imprese solide, capaci di contribuire al rinnovamento del sistema economico e di garantire un futuro al tessuto produttivo fiorentino. (em)