Magna Closures, tra i principali fornitori globali dell’automotive, consolida la propria presenza industriale in Italia con un nuovo piano di sviluppo del sito produttivo di Guasticce, in provincia di Livorno, che occupa circa 500 addetti oltre l’indotto. A sostegno degli investimenti è stato sottoscritto a Roma un protocollo d’intesa triennale, a cui da tempo si lavorava, finalizzato ad accompagnare il percorso di crescita e rafforzamento dello stabilimento, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dei rappresentanti degli enti locali coinvolti.
Nell’ambito dell’accordo Magna Closures, parte della multinazionale Motrol, si impegna a condividere con le organizzazioni sindacali e le istituzioni l’evoluzione del piano industriale, a investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze e a valutare, in raccordo con le parti sociali, eventuali strumenti di sostegno al lavoro e agli investimenti. Il Ministero accompagnerà l’impresa nell’accesso alle principali misure nazionali di supporto al rilancio industriale, tra cui Accordi per l’Innovazione, Contratti di Sviluppo e Fondo per la Transizione Industriale. La Regione Toscana sosterrà la crescita con strumenti regionali orientati a ricerca e sviluppo, investimenti qualificati e formazione continua, mentre i Comuni garantiranno il monitoraggio dell’attuazione degli impegni e il raccordo con le opportunità legate alle aree di crisi industriale complessa.
“Così mettiamo in campo gli strumenti necessari”
“Questa intesa accompagnerà gli investimenti necessari a rendere il sito di Guasticce più competitivo, tutelando occupazione e competenze in un settore cruciale come l’automotive”, ha dichiarato il ministro Urso al termine dell’incontro su Magna. “Un accordo ancor più significativo – sostiene – in un momento di profonda transizione del settore, per il quale l’Italia è protagonista in Europa nel guidare le riforme necessarie a riportare il comparto sulla strada giusta, difendendo competitività e neutralità tecnologica da approcci ideologici”. Il gruppo Motrol ha deciso un processo di riassetto in Europa avviato nel 2025 e destinato a proseguire nel 2026-27.
Per Giani l’accordo “ci consente di mettere in campo quegli strumenti necessari a tutelare e ad accompagnare una presenza industriale strategica”, e anche di “guardare con ottimismo al futuro di tanti lavoratori e allo sviluppo di un territorio”. Si tratta di “un progetto unico nel suo genere – ha aggiunto -, ma che vogliamo presto replicare perché ci consente degli interventi di politica industriale preventivi e non solo conseguenti a criticità di grave entità”. A seguito della firma si è svolto l’incontro con le organizzazioni sindacali per la condivisione dei contenuti e degli obiettivi dell’intesa, che prevede un monitoraggio continuo del percorso avviato per garantire continuità produttiva e sviluppo del sito di Guasticce. (lt)