La Provincia di Lucca ha aggiudicato il cosiddetto lotto debole del trasporto pubblico locale su gomma al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Scia e Santini Viaggi, al termine di una procedura che aveva già visto tre gare per questo lotto del Tpl andare deserte. Il nuovo concessionario gestirà il servizio extraurbano nelle aree collinari e montane dei quattro ambiti territoriali della Provincia, con avvio previsto entro giugno 2026 e durata contrattuale di oltre sei anni, fino al 6 settembre 2032. Il valore della concessione, incluse le opzioni di proroga, supera i 51 milioni di euro per oltre 1,76 milioni di km annui, configurandosi come il lotto debole più ampio della Regione Toscana.
Il raggruppamento temporaneo di imprese rappresenta un’alleanza che va oltre i confini della provincia lucchese e della Toscana, unendo l’esperienza pluriennale del consorzio Scia nel settore dei trasporti nel nord della Sardegna e nei servizi sostitutivi ferroviari a livello nazionale con quella dell’operatore locale Santini Viaggi di Castelnuovo di Garfagnana, radicato nel territorio lucchese.
La novità: corse flessibili su richiesta e bigliettazione digitale
La principale innovazione introdotta dal nuovo concessionario per Lucca riguarda l’integrazione del Tpl convenzionale con oltre 600 ore annue di corse flessibili, attivate direttamente su richiesta dell’utente. Si tratta di una prima assoluta per il territorio. “Questo modello permetterà di abbattere gli sprechi e garantire il diritto alla mobilità anche nelle frazioni più isolate e rimaste fuori dalla rete dei servizi programmati”, afferma la Provincia. Prevista anche la bigliettazione smaterializzata, con l’addio al biglietto cartaceo obbligatorio anche per i lotti deboli; nella fase di transizione saranno comunque attivi punti vendita fisici sul territorio. Nelle diverse annualità del contratto è infine previsto un piano di rinnovo della flotta autobus con fondi pubblici.
Un percorso lungo dodici anni
L’aggiudicazione chiude un iter iniziato nel 2010 con la riforma regionale del Tpl e conclude la fase contrattuale denominata T2, avviata dopo la lunga vertenza che aveva portato solo nell’agosto 2020 all’aggiudicazione definitiva ad Autolinee Toscane della concessione dei servizi nell’Ato regionale. A luglio 2025 i Comuni del bacino avevano accettato di incrementare le quote di cofinanziamento per rendere la gara più appetibile, dopo i tre lotti deserti.
“E’ stato un percorso lungo, articolato, a tratti complicato – commentano il presidente della Provincia Marcello Pierucci e il vice con delega al Tpl Andrea Carrari -, ma finalmente ce l’abbiamo fatta grazie al lavoro dei nostri uffici e, soprattutto, al supporto della maggior parte dei Comuni del territorio che hanno accettato di aumentare il contributo degli enti locali. L’obiettivo non è solo spostare persone, ma connettere il territorio in modo intelligente e attento alle esigenze di studenti, pendolari e anziani”. (lt)