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09 aprile 2026

Macchine per cartone, la lucchese Fosber venduta a 900 milioni di dollari

Il gruppo passa da una società cinese a un fondo d’investimento. Ecco perché il prezzo è stellare.

Silvia Pieraccini
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Dal piccolo comune di Pescaglia, frazione Monsagrati, nella valle del fiume Serchio circondata dalle Alpi Apuane, partono innovativi macchinari per il cartone ondulato diretti in tutto il mondo. Li produce la Fosber, leader mondiale nel settore, che è appena passata di mano per una cifra-monstre: 900 milioni di dollari. A vendere è stato il gruppo cinese Guangdong Dongfang Precision, quotato alla Borsa di Shenzhen, che dall’acquisizione (a fine 2013) a oggi ha quadruplicato il fatturato e moltiplicato gli utili; a comprare è la divisione private equity di Brookfield, uno dei principali asset manager a livello mondiale con sede a Toronto, in Canada. Oggi, 9 aprile, è stato annunciato il closing dell’operazione.

Pagato dieci volte il margine operativo

Il valore della transazione è, appunto, 900 milioni di dollari, in pratica dieci volte il margine operativo lordo (ebitda) del gruppo, che conta 1.200 dipendenti nel mondo, di cui 410 nel quartier generale lucchese e gli altri negli stabilimenti di Vimercate (Monza Brianza), di Pamplona in Spagna, di Green Bay in Usa e in quello in Cina (dove lavorano 350 persone). Nel 2025 il fatturato consolidato di Fosber si è avvicinato a 500 milioni di euro, per il 90% all’export, con un ebitda di 90 milioni.

Il segreto? La rete di fornitori presente nel distretto cartario

“Questi risultati eccellenti sono stati possibili solo grazie alla rete di fornitori che c’è nel distretto lucchese”, sottolinea il ceo di Fosber Marco Bertola, che non solo è stato confermato dalla nuova proprietà ma è diventato global ceo. E’ una rete strategica, spiega il manager, che rappresenta il 70% di tutti i 2.500 fornitori di Fosber nel mondo e che permette di far fronte a una produzione di 40 linee ondulatrici all’anno (ciascuna è lunga 110 metri), per il 90% in partenza da Monsagrati perchè le altre fabbriche producono componenti o assemblano e adattano i macchinari made in Lucca (eccetto lo stabilimento cinese che produce per il mercato cinese).

Il nuovo stabilimento da 50 milioni di euro

Adesso Fosber attende la costruzione di un nuovo stabilimento da 50 milioni di euro a Monsagrati, avviata nel 2025 dopo un lungo iter autorizzativo, che permetterà il raddoppio della produzione. Il nuovo stabilimento sarà pronto nel 2028 “e darà forza al piano industriale – spiega Bertola – che prevede una crescita organica accanto a potenziali acquisizioni”.

Rafforzata la capacità di investire in innovazione

L’acquisizione di Brookfield segna “un passaggio strategico per Fosber, che mantiene a Lucca il quartier generale e il cuore delle attività industriali e di ricerca, rafforzando la capacità di investire in innovazione, tecnologia e sviluppo internazionale”, afferma un comunicato. “Le persone, la competenza e la cultura orientata al cliente continueranno a essere il cuore della nostra crescita”, aggiunge l’azienda.

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Silvia Pieraccini

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