10 febbraio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

09 febbraio 2026

Numero di imprese, nel 2025 Pisa traina la Toscana Nord Ovest

I dati della Camera di commercio territoriale indicano comunque una crescita inferiore alla media nazionale

Featured image

Il 2025 si chiude con segnali complessivamente incoraggianti per il sistema imprenditoriale dell’area vasta della Toscana Nord-Ovest, che comprende le province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa. Pur in un contesto segnato da profonde trasformazioni strutturali, il tessuto produttivo mostra una diffusa capacità di tenuta e alcuni elementi di rilancio, trainati in particolare dai servizi avanzati e dal rafforzamento dei modelli societari più strutturati. Pisa guida la crescita con un +0,6%, seguita da Lucca (+0,3%), mentre Massa-Carrara registra una sostanziale stabilità (-0,1%). I dati, elaborati dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, collocano Lucca e Pisa in linea o sopra la media regionale (+0,4%), pur restando distanti dal dato nazionale (+1%).

Nove milioni di investimenti

«Ci troviamo in una fase di trasformazione delicata, che richiede scelte chiare e strumenti concreti di accompagnamento», sottolinea Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. In questa direzione va il programma camerale 2025, che prevede investimenti per 9 milioni di euro a favore delle imprese, di cui oltre 8,3 milioni destinati alla doppia transizione digitale e green, all’internazionalizzazione, al turismo e alla formazione.

Lucca, record di nuove iscrizioni

Nel dettaglio territoriale, Lucca torna a crescere con un saldo positivo di 108 imprese (+0,3%), sostenuto da un numero record di nuove iscrizioni (2.231, il dato più alto dal 2019). Prosegue la transizione verso assetti più strutturati, con un aumento delle società di capitale (+3%) e una contrazione delle forme tradizionali. Il terziario si conferma il principale motore della crescita, mentre soffrono industria, commercio e agricoltura. La dinamica territoriale resta disomogenea: Versilia e Piana di Lucca mostrano i risultati migliori, mentre le aree interne continuano a perdere imprese.

Massa Carrara resta fragile

In provincia di Massa-Carrara il quadro rimane fragile, con una lieve flessione complessiva (-0,1%). Anche qui cresce il peso delle società di capitale, mentre arretrano imprese individuali e società di persone. Le costruzioni risentono della fine degli incentivi fiscali, mentre il manifatturiero tiene grazie soprattutto alla cantieristica nautica (+5,8%), uno dei comparti più dinamici del territorio. Sul piano geografico emerge una forte polarizzazione, con il comune di Massa in crescita e la Lunigiana ancora in difficoltà.

Pisa spinta dall’innovazione

La provincia di Pisa consolida il percorso espansivo avviato nel 2024, chiudendo il 2025 con un +0,6%. La crescita è trainata dalle società di capitale e dai servizi avanzati, in particolare attività professionali, finanziarie e di supporto alle imprese. Persistono invece le criticità nel manifatturiero tradizionale, soprattutto nei settori della moda e del mobile, mentre turismo e costruzioni mostrano segnali di rafforzamento. La crescita si concentra nell’Area Pisana e in Val d’Era, confermando il ruolo trainante dei poli più strutturati.(e.m.)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Impresa

09 febbraio 2026

Gsk Vaccines, raggiunte le 257 uscite volontarie per il sito di Rosia

Leggi tutto
Impresa

09 febbraio 2026

Nel 2025 sono fallite 700 aziende. La Toscana (ancora) tra le regioni più colpite

Leggi tutto
Impresa

07 febbraio 2026

Montecatini, un destination manager per rilanciare il turismo: ecco chi è in pole. In attesa delle terme

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci