Confermando le tendenze già viste a metà anno, Piaggio chiude il 2025 con ricavi in calo e una redditività considerata sostanzialmente stabile, mentre l’utile netto si dimezza e la posizione finanziaria netta aumenta. Dal consiglio d’amministrazione del gruppo di Pontedera arriva anche la scelta di non distribuire il saldo del dividendo (dopo l’acconto di 0,04 euro per azione già distribuito a settembre 2025), mentre sul fronte delle relazioni industriali l’inizio del 2026 ha portato il rinnovo del contratto integrativo negli stabilimenti italiani. infatti il 19 gennaio scorso è stato siglato l’accordo per Pontedera, Mandello del Lario e Noale, approvato con l’89,5% dei voti favorevoli, con l’incremento del premio di risultato a regime di 720 euro e il rafforzamento di commissioni e interventi formativi.
“Dazi e materie prime fattori di non poco conto”
“Il 2025 è stato sicuramente un anno complesso a livello mondiale – dichiara Michele Colaninno, amministratore delegato di Piaggio -, con fattori esogeni macroeconomici di non poco conto, quali i nuovi dazi commerciali, l’aumento del costo delle materie prime, e l’andamento delle valute internazionali, che hanno mostrato un marcato indice di volatilità. In questo contesto, il gruppo Piaggio è riuscito comunque a consolidare marginalità interessanti, migliorando il gross margin percentuale rispetto all’anno precedente, attraverso processi sempre volti a migliorare la produttività aziendale”.
Nel 2025 i ricavi netti consolidati sono pari a 1.501,9 milioni di euro (-11,7% rispetto al 2024, -9% a cambi costanti). Il margine lordo industriale scende a 457,6 milioni (-7,9%), ma l’incidenza sul fatturato sale al 30,5% (dal 29,2% del 2024). L’Ebitda consolidato si attesta a 250,8 milioni (-12,5%), con Ebitda margin al 16,7% (16,9% nel 2024). L’Ebit è 101,2 milioni (-31,5%) e l’utile netto è positivo per 34 milioni, in contrazione del 49,4% rispetto ai 67,2 milioni del 2024. Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento finanziario netto (Pfn) è pari a 577,6 milioni (da 534 milioni a fine 2024), incremento che riflette principalmente la riduzione del debito commerciale. Gli investimenti nel periodo sono 140,6 milioni (182,7 milioni nel 2024).
“Complicato fare previsioni sul futuro prossimo”
“Gli investimenti nei siti produttivi stanno procedendo secondo i piani, e questo ci consente di poter allocare le produzioni in modo da poter seguire i diversi mercati in modo efficiente”, sostiene Colaninno, secondo cui “nonostante sia ancora complicato fare delle precise previsioni riguardo al futuro prossimo, sono confermate le strategie di prodotto di lungo periodo nella mobilità leggera delle due ruote, nei veicoli commerciali e nella robotica avanzata che, con impegno, coniughino sviluppo e innovazione, marcando sempre di più la forza e il valore dei nostri marchi nei diversi mercati, per consolidare ulteriormente il nostro ruolo tra i principali leader di mercato a livello mondiale”.
Nel 2025 le vendite globali complessive ammontano a 445.200 veicoli (-7,6% rispetto al 2024). Piaggio segnala una flessione generale per area geografica, legata in particolare alla contrazione del mercato europeo e Usa e a quella del mercato premium in Asia Pacific: Emea e Americhe -10,5%, Asia Pacific -14% (-8,4% a cambi costanti) e India -14% (-6,6% a cambi costanti). Nel business due ruote le vendite sono state di 329.000 veicoli, con fatturato netto di 1.155,4 milioni di euro, e ricambi e accessori a 148,8 milioni. In Europa il gruppo indica una quota complessiva del 10,2% e nel segmento scooter una quota del 17,5%, mentre sul mercato nordamericano degli scooter la quota raggiunge il 34,7%. Per i veicoli commerciali le unità vendute state sono 116.200, con fatturato netto di 346,6 milioni (ricambi e accessori a 59,9 milioni).
Leonardo Testai