Non è una delle compensazioni annunciate dal centrodestra a fronte della proroga della permanenza del rigassificatore Italis Lng di Snam nel porto di Piombino, ma è un primo via libera a un investimento pubblico per potenziare l’infrastruttura: la Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento al Dl Fiscale presentato da quattro senatori di Fratelli d’Italia – fra cui la toscana Simona Petrucci – che stanzia 92 milioni di euro per il completamento della banchina nord, “in quanto funzionale alla piena riuscita dei progetti di reindustrializzazione del polo siderurgico – si legge nel testo – finalizzati alla riqualificazione economico produttiva dello stesso e alla salvaguardia occupazionale“.
L’emendamento in Commissione ha conosciuto due versioni: nella prima le risorse stanziate erano 60 milioni, e non 92, con una ripartizione paritaria di 30 milioni per il 2027 e il 2028. La nuova versione, che poi è stata approvata e farà dunque parte del pacchetto che approderà in aula al Senato, prevede invece 30 milioni per il 2027 e 62 milioni per il 2028. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha aggiornato il sindaco di Piombino Francesco Ferrari “sui passi avanti compiuti per l’investimento Metinvest, anche alla luce dell’approvazione dell’emendamento”, spiega il Mimit.
Un’opera centrale per il rilancio dell’acciaio
Si tratta della banchina intorno a cui ruota la questione del rilancio del polo siderurgico di Piombino con il progetto di Metinvest Adria da abbinare alla permanenza di Jsw: una struttura promessa alla joint-venture italo-ucraina nell’accordo di programma, ma per la quale è mancata finora la copertura economica. E la mancanza di chiarezza sull’utilizzo delle infrastrutture esistenti aveva complicato il percorso verso l’accordo di programma di Jsw, fino a un faticoso compromesso per la coabitazione sulla banchina esistente – almeno fino al completamento della nuova struttura. “Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – si legge ancora nell’emendamento – provvede alla gestione e all’attuazione delle fasi di progettazione tecnico economica delle opere infrastrutturali e realizza le opere in raccordo con il ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla base di un cronoprogramma“.
“Questo traguardo è il frutto di un grande lavoro di squadra che ha visto in prima linea il Mef, con il sottosegretario Federico Freni, e il presidente della commissione Massimo Garavaglia“, afferma il senatore leghista Manfredi Potenti, sottolineando “l’impegno per lo sblocco di infrastrutture attese da anni e per il rilancio industriale della Toscana”. Soddisfatti almeno in parte anche i deputati toscani del Pd Emiliano Fossi e Marco Simiani, i quali rivendicano che l’ordine del giorno da loro presentato alla Camera impegnava il governo “a rispettare integralmente l’accordo di programma, a partire dalla realizzazione della nuova banchina”, anche se “resta comunque necessario completare il quadro degli interventi previsti per il territorio” con “ulteriori risorse e misure di compensazione legate alla presenza del rigassificatore”.
Per Authority e Confindustria è un’opera strategica
Il potenziamento del porto di Piombino rappresentava un passaggio ineludibile per poter lavorare al rilancio della siderurgia locale, a maggior ragione ora che sembra tramontata – per un periodo di tempo indefinito – la prospettiva di un trasloco del rigassificatore, che con la sua presenza limita l’operatività del porto: il decreto 32/2026 è stato infatti convertito in legge. Dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale si parla delle risorse stanziati da Roma come di “un risultato politico di primo piano” accolto con forte soddisfazione dal presidente Davide Gariglio, il quale esprime “profonda gratitudine al Governo, e in particolare al Ministro dell’Industria, per aver stanziato le risorse necessarie alla realizzazione di un’opera strategica per lo sviluppo del territorio“, ringraziando anche “le forze parlamentari che hanno presentato e sostenuto questo provvedimento”.
L’approvazione dell’emendamento è “un segnale estremamente positivo per tutto il territorio” secondo Giovanni Laviosa, presidente della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa. “Il completamento delle infrastrutture portuali – sostiene – costituisce un passaggio essenziale per accrescere la competitività dello scalo e rafforzare l’intero sistema produttivo della costa”. Per Laviosa, “ora è fondamentale che allo stanziamento seguano tempi certi per la progettazione, l’apertura dei cantieri e l’avvio dei lavori. Le imprese hanno bisogno di collegamenti e dotazioni infrastrutturali moderne, efficienti e competitive: questo intervento può segnare una svolta per l’attrattività del territorio, sostenendo industria, logistica ed occupazione”.
Metinvest e Jsw esultano ringraziando il governo
Anche Luca Villa, amministratore delegato di Metinvest Adria, esulta per la novità: “Accogliamo con grande soddisfazione questa notizia. Siamo lieti che siano state individuate le risorse necessarie a sostenere un’opera strategica per lo sviluppo del nostro progetto e per il futuro industriale del territorio. Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Governo, al ministro Urso, allo staff del Mimit e all’ampio sostegno parlamentare che ha accompagnato questo percorso”.
Un plauso anche da Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy Piombino: “Sono molto soddisfatto del finanziamento all’infrastruttura portuale di Piombino che permetterà il pieno e soddisfacente sviluppo di Jsw e di Metinvest, portando Piombino a diventare il primo polo italiano dell’acciaio. Di questo ringrazio il Governo e l’Autorità di sistema portuale, che stanno diligentemente e, posso dirlo, caparbiamente sostenendo il progetto”.
Leonardo Testai