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17 aprile 2026

Rinnovabili: via libera della Regione a un impianto agrivoltaico da 20 Mw a Altopascio

Parere negativo per un parco eolico a Firenzuola e per un parco fotovoltaico ad Arezzo. Difficile conciliare ambiente e sviluppo.

Silvia Pieraccini
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Presentato alla fine del 2024 dalla società milanese Rne 13, ottiene adesso la pronuncia positiva di compatibilità ambientale da parte della Giunta regionale il progetto di realizzazione di un impianto agrivoltaico da 19,9 megawatt di potenza ad Altopascio (Lucca), vicino all’autostrada A11, articolato “in modo da consentire la coesistenza dell’attività di produzione di energia con le attività agricole”. L’impianto prevede l’installazione di 26mila moduli fotovoltaici (composti da pannelli bifacciali in silicio monocristallino, ad elevata efficienza, con vetri frontali temperati trasparenti e dotati di rivestimento antiriflesso).

L’istruttoria regionale ha imposto modifiche per migliorare la sostenibilità ambientale, ridurre la superficie occupata dai pannelli, diminuire la potenza di picco, fino a decretare la compatibilità con l’ambiente.

No al fotovoltaico a terra ad Arezzo

Decisione diversa, invece, quella della Regione chiamata a esprimere il parere, nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale di competenza statale, sul progetto di impianto fotovoltaico denominato “Quarata”, della potenza di picco di 31,9 Mw nel comune di Arezzo, proposto dalla società Quarry PV srl. Si tratta di un impianto fotovoltaico installato a terra, costituito da 51mila moduli fotovoltaici in silicio monocristallino bifacciali, con una superficie coperta di circa 14,6 ettari (rispetto a una superficie totale di 41 ettari). L’istruttoria svolta dagli uffici regionali ha evidenziato un impatto sul paesaggio (in particolare sulla vegetazione, fauna e ecosistemi) e sulla pianificazione regionale, per il contrasto rilevato col Piano cave regionale come recepito dal Comune di Arezzo.

Le pale al confine con l’Emilia-Romagna

Parere negativo della Regione, sempre in un procedimento di valutazione d’impatto ambientale di competenza statale, sul progetto di un parco eolico “Monte La Fine e Monte Pratolungo” della potenza di 78 Mw, e una produzione di circa 206,9 gigawattora all’anno, situato nei comuni di Castel del Rio (Bologna) e Firenzuola (Firenze), proposto da EEA Italy Wind srl. Il progetto prevede 13 pale (7 a Firenzuola e 6 a Castel del Rio), ciascuna di potenza pari a 6 megawatt, distribuite in modo lineare da est a ovest lungo un tracciato di circa sette chilometri, coprendo una superficie di 24 ettari a una quota media di 860 metri, con torre di altezza pari a 105 metri e rotore di 150 metri.

La Regione contesta l’impatto sul paesaggio e sulla vegetazione, fauna e ecosistema, ma anche la non- completezza progettuale in relazione alla connessione di rete e le carenze documentali sul progetto ai fini delle valutazioni sulle componenti “rumore”, “campi elettromagnetici” e “ambiente idrico, suolo e sottosuolo”.

Autore:

Silvia Pieraccini

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