Claudio Terrazzi è stato confermato presidente per il quinquennio 2026–2031 della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi di Firenze (Ssati). L’assemblea dei soci della scuola, che ha rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione per il prossimo quinquennio, ha confermato al vertice l’imprenditore fiorentino, consigliere delegato di Confindustria Toscana Centro e Costa con delega a Educazione e Formazione. Così la scuola si avvia al prossimo quinquennio con l’obiettivo dichiarato di essere l’anello di congiunzione tra il sistema formativo e il mercato del lavoro, colmando il persistente mismatch tra la domanda di competenze delle aziende e l’adeguatezza dei candidati disponibili.
“Lavoreremo fin da subito – ha dichiarato Terrazzi – per elevare ulteriormente il livello di qualità della formazione Ssati, creando un ponte ancora più forte con il mondo del lavoro per dare risposte concrete alle sempre più mutevoli esigenze delle imprese del territorio. La Ssati proseguirà il suo lavoro sostenendo le aziende e affrontando insieme le sfide future con spirito di collaborazione e innovazione”. Del nuovo Cda fanno parte Serena Vavolo (delegata del Comune di Firenze), Franco Marinoni (delegato della Camera di Commercio di Firenze), Vincenzo Iannelli (delegato della Città Metropolitana), Davide Rogai (delegato di Confindustria Toscana Centro e Costa) e i rappresentati dei soci sostenitori che sono Massimiliano Ristori (di Emm&mmE Informatica) e Emanuele Rossini (di Ruffino).
Dal 2021 al 2026 Ssati ha formato 201 studenti, con tassi di placement che hanno raggiunto il 98% e si sono mantenuti costantemente al di sopra dell’93%. Oltre 171 aziende hanno accolto gli studenti in stage sul territorio nazionale, a cui si aggiungono 28 realtà internazionali per gli stage all’estero, e 104 imprese hanno partecipato ai Recruiting Day organizzati dalla scuola. Il Murate Idea Park, l’incubatore di startup fondato da Ssati, ha consolidato il suo ruolo con 219 eventi e oltre 8.200 partecipanti nel periodo, contribuendo alla nascita di 56 startup incubate, di cui il 73% ancora attive. (lt)