Il team di Soundsafe Care
Ultrasuoni per la chirurgia senza bisturi, supercondensatori per l’auto elettrica, interruttori superconduttori, comunicazioni ottiche satellitari e microalghe per i “superfood” del futuro: sono questi i cinque filoni premiati dal bando Deep Tech Revolution promosso da Area Science Park di Trieste, che assegna 1 milione di euro complessivi a startup ad alta tecnologia. Ogni progetto riceverà 200mila euro – metà in contributo diretto e metà in servizi avanzati per ricerca e sviluppo – con un percorso di accompagnamento di dodici mesi e accesso alle infrastrutture scientifiche dell’ente.
La società è uno spin-off del Sant’Anna
Tra le cinque vincitrici figura la toscana Soundsafe Care, spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant’Anna, unico progetto regionale selezionato. La società si era già aggiudicata la Startup Marathon 2024. Un risultato che rafforza il posizionamento di Pisa come uno dei poli nazionali più dinamici nelle scienze della vita e nella robotica medicale, confermando la capacità dell’ecosistema locale di competere su scala nazionale nel deep tech.
L’integrazione di robotica e ultrasuoni
Soundsafe Care sviluppa il progetto “Zero scar” (ØSCAR 2.0), una piattaforma che integra robotica e ultrasuoni per eseguire procedure extracorporee senza incisioni. L’obiettivo è ridefinire gli standard della chirurgia oncologica attraverso ablazione localizzata e robot-assistita del tessuto tumorale, preservando quelli sani circostanti. Un approccio ad alto contenuto tecnologico e ad elevato potenziale industriale, che intercetta uno dei segmenti più promettenti del medtech globale.
Per lo sviluppo, la startup utilizzerà servizi di caratterizzazione chimica e fenotipica, l’infrastruttura di calcolo High Performance Computing e analisi di business per l’ambiente digitale, valorizzando un mix di competenze scientifiche e strumenti di trasferimento tecnologico.
Otto progetti toscani, di cui 6 da Pisa
La call ha raccolto 187 manifestazioni di interesse e 80 candidature finalizzate provenienti da 14 regioni. La Toscana si è distinta con 8 progetti, di cui 6 da Pisa. In un panorama nazionale che vede emergere Lazio e Friuli Venezia Giulia per numero di candidature, il riconoscimento ottenuto dalla realtà pisana assume un peso strategico per l’economia regionale: non solo per l’entità del finanziamento, ma per l’accesso a reti, laboratori e partner internazionali in grado di accelerare la trasformazione della ricerca in impresa.

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