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16 marzo 2026

The Italian Sea Group chiede aiuto a un risanatore: avviata la composizione negoziata della crisi

L’effetto è quello di “proteggere” il patrimonio nell’attesa della negoziazione con i creditori.

Silvia Pieraccini
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Alla fine la scelta dei consulenti è stata obbligata: The Italian Sea Group, il cantiere nautico di Marina di Carrara finito in crisi finanziaria a causa dell’emersione di extra costi sulle commesse in corso, ha presentato richiesta per accedere alla composizione negoziata della crisi, la procedura stragiudiziale che punta a risanare l’azienda grazie alla nomina di un esperto indipendente da parte della Camera di commercio di Firenze (competente su tutta la Toscana). L’annuncio è stato fatto dalla stessa società la mattina del 16 marzo. Nel pomeriggio il titolo Tisg è stato sospeso in Borsa dopo aver segnato un calo superiore al 40%. L’esperto nominato è Enrico Terzani, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Firenze, che ha accettato l’incarico.

Chieste le misure a protezione del patrimonio

“Con tale istanza la società, come previsto dalla legge, ha richiesto l’applicazione di misure
protettive del patrimonio nei confronti di tutti i creditori”, segnala la società. Significa che nel periodo definito (di solito sei mesi) non potrà essere presentata istanza di fallimento, ipotesi che non poteva essere esclusa dopo che alcuni creditori si erano già fatti avanti. Con l’accettazione dell’incarico da parte di Terzani “le misure protettive del patrimonio sono provvisoriamente efficaci dal 13 marzo 2026; la società ne richiederà la conferma al Tribunale di Firenze”, si legge in una nota. L’esperto aiuterà dunque l’azienda a trattare con i creditori, nella speranza di raggiungere un’intesa, e, se necessario, ad aprire la porta a un partner.

L’attività industriale e commerciale prosegue

La composizione negoziata – ricorda Tisg – costituisce “uno strumento diretto ad assicurare la continuità
aziendale e favorire il risanamento dell’impresa che si trovi in condizioni di squilibrio economico-finanziario, attraverso un percorso di interlocuzione con i principali creditori e stakeholder, con l’assistenza di un esperto indipendente. Nel corso della composizione negoziata la gestione dell’impresa rimane in capo agli organi societari, nel rispetto delle disposizioni normative applicabili. La società continua a operare nell’ambito della propria ordinaria attività industriale e commerciale, proseguendo l’avanzamento delle commesse in portafoglio e la gestione dei rapporti con clienti, fornitori e partner finanziari”.

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Silvia Pieraccini

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