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03 aprile 2026

Toscana Aeroporti, a marzo oltre 700mila passeggeri su Firenze e Pisa (+9,3%)

La crescita sul trimestre è del 7,1% anno su anno. La guerra in Medio Oriente mette a rischio la disponibilità di carburante.

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Mentre il mondo dei trasporti aerei in Europa guarda con preoccupazione alle difficoltà di approvvigionamento dei carburanti legate alla guerra in Medio Oriente, Toscana Aeroporti celebra un altro risultato positivo di traffico per gli scali di Firenze e Pisa, dopo un 2025 da primato: nel mese di marzo 2026 il sistema aeroportuale toscano ha registrato oltre 700mila passeggeri transitati, con un miglioramento del +9,3% sul 2025. Una performance, spiega la società di gestione, sostenuta dalla crescita del segmento di traffico internazionale (+12,3%) che ha neutralizzato la flessione del segmento nazionale (-0,8%), portando il dato del primo trimestre a 1,7 milioni di passeggeri (+7,1% sul 2025).

Il traffico internazionale traina i numeri negli scali

L’aeroporto Vespucci di Firenze ha segnato il record per il mese di marzo con oltre 295mila passeggeri transitati e una crescita del +9,4% sul medesimo mese del 2025. Il segmento di traffico internazionale registra una crescita del +13,3%, più che compensando la contrazione del 12,1% del segmento nazionale. Lo scalo fiorentino, con volumi mensili superiori ai corrispondenti mesi dell’anno precedente, ha già superato al 31 marzo 2026 la soglia dei 700mila passeggeri con un incremento del +7,4% sul 2025. Parigi si conferma la rotta maggiormente trafficata, seguita da Londra, Barcellona, Madrid e Amsterdam.

Record mensile, secondo Toscana Aeroporti, anche per il Galilei di Pisa, che ha registrato per la prima volta oltre 400mila passeggeri transitati nel mese di marzo, con una crescita del +9,3% sul 2025. Risultati positivi, in questo caso, per entrambi i segmenti di mercato (traffico internazionale +11,3%, nazionale +3,4%. Lo scalo ha oltrepassato la soglia del milione di passeggeri già nel primo trimestre dell’anno, con una crescita del +7% sul 2025. Nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, Tirana si conferma al primo posto, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari.

La guerra fa paura: Ue pronta anche a razionare il carburante

Le prospettive future del traffico aereo, naturalmente, sono legate anche alla durata del conflitto in Medio Oriente: l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata) ha stimato che circa il 25-30% della domanda europea di carburante per aerei provenga dall’area del Golfo Persico. In un’intervista al Financial Times il commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen, ha dichiarato che l’Unione europea sta valutando “tutte le possibilità” per affrontare la crisi energetica causata dalla guerra, compreso il razionamento del carburante, avvertendo che per alcuni prodotti “critici”, come il carburante per aerei o il gasolio per autotrazione, “le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane”. (lt)

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