Un aereo di Volotea all'aeroporto Vespucci di Firenze
Toscana Aeroporti ha chiuso il primo trimestre 2026 con un traffico passeggeri ai massimi storici – 1.749.286 transiti su Firenze e Pisa, in crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e oltre due punti percentuali al di sopra della media del sistema aeroportuale italiano (+4,9%) – e ricavi in crescita. Il resoconto della prima parte del 2026, tuttavia, vede margini in calo, con un risultato netto negativo per 1,6 milioni di euro (da -848mila del 2025).
Ricavi in crescita, margini sotto pressione
I ricavi operativi si attestano a 21,0 milioni di euro (+8%), con i ricavi aviation a 16,2 milioni (+10,8%) e quelli non aviation a 8,8 milioni (+5%). I ricavi totali consolidati raggiungono 27,8 milioni (+8,1%). L’Ebitda scende però a 3,9 milioni (-10,3% rispetto ai 4,3 milioni del 2025), penalizzato dal rinnovo del Ccnl di settore, dall’ampliamento dell’organico (+10,2% Fte) e da un onere una tantum di 500mila euro per la costituzione della Fondazione Toscana Aeroporti – Ente Filantropico. Al netto di tale componente non ricorrente, l’Ebitda risulta in linea con quello del primo trimestre 2025. L’indebitamento finanziario netto sale a 86,1 milioni da 73,3 milioni di fine 2025, per effetto del piano investimenti e della dinamica stagionale del capitale circolante.
Gli investimenti complessivi raggiungono 6,7 milioni (+13%), destinati principalmente al nuovo terminal arrivi di Pisa e all’adeguamento antincendio dello scalo. Per la summer 2026 sono attesi nuovi collegamenti da entrambi gli aeroporti. “Il 2026 si apre con un segnale importante: 1,7 milioni di passeggeri, pari a una crescita del 7,1%, oltre due punti percentuali sopra la media italiana”, ha dichiarato Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti. “Proseguiamo con determinazione nell’iter del Master Plan di Firenze – ha aggiunto – e nel completamento del nuovo terminal arrivi di Pisa, monitorando con attenzione le incertezze dell’attuale quadro macroeconomico e geopolitico“. (lt)