Più di 800 congressi internazionali su discipline mediche promossi in collaborazione con il mondo accademico e le principali strutture ospedaliere, coinvolgendo più di 27mila relatori, con oltre 120.000 partecipanti, in 50 anni di attività: la Fondazione Menarini ha festeggiato mezzo secolo di vita con un evento celebrativo a Firenze, nell’auditorium della Camera di commercio, e il congresso ‘Half a Century of Medicine. Looking Towards The Future’, organizzato con l’Università degli Studi di Firenze per ripercorrere in due giornate la storia della medicina moderna attraverso le tappe che negli ultimi 50 anni hanno trasformato la cura delle malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, diventate curabili.
“A cinquant’anni dalla sua nascita, la Fondazione Menarini guarda al futuro – dichiara il presidente Stefano Del Prato – con lo stesso spirito che ne ha animato la creazione: sostenere medici, ricercatori e studiosi attraverso congressi internazionali, pubblicazioni scientifiche e progetti educativi ad accesso libero, con un impegno sempre maggiore nei confronti delle generazioni dei nuovi medici, ricercatori e innovatori”. Per Louis J. Ignarro, premio Nobel per la Medicina e presidente del comitato scientifico di Fondazione Menarini, intervenuto con un video dagli Usa, è “una missione che continua per consolidare il ruolo di punto di riferimento per la promozione e diffusione della conoscenza medico-scientifica nel mondo”.
“Una Fondazione per trasmettere la conoscenza”
Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del board del gruppo Menarini, hanno introdotto l’evento celebrativo con un ricordo del padre Alberto, che creò la Fondazione nel 1976 per “portare la conoscenza ad altre persone che magari non potevano permettersi grandi viaggi e grandi studi”, che è “la più grande eredità e il più grande passaggio nel futuro della nostra fondazione”.
Elcin Barker Ergun, amministratrice delegata del gruppo Menarini, ha sottolineato che “stiamo vivendo in un’epoca di progresso scientifico a una velocità senza precedenti, in quello che chiamiamo il ‘nuovo Rinascimento’, e ci troviamo proprio nel luogo in cui il Rinascimento è nato, e il Rinascimento della salute sta arrivando. Lo ripeto continuamente perché, in particolare, il fatto che la scoperta basata sui geni sia entrata nel settore sanitario significa che ci sarà un enorme afflusso di nuove molecole nei prossimi 5-10 anni a beneficio dei pazienti di tutto il mondo”. (lt)