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06 ottobre 2026

Salone nautico di Genova, Toscana ancora forza trainante nei numeri del settore

Lucca guida la classifica provinciale italiana della cantieristica nautica per fatturato, con quasi 1,8 miliardi (in crescita).

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I numeri degli studi presentati al Salone nautico di Genova, che si chiude oggi (6 ottobre), fotografano una Toscana che si conferma forza trainante del settore. Lucca infatti guida la classifica provinciale italiana della cantieristica nautica per fatturato, con quasi 1,8 miliardi di euro, contro gli oltre 1,4 miliardi del 2023, e Massa-Carrara è quarta con 455 milioni. Sono i dati contenuti in “La Nautica in Cifre”, il rapporto di Confindustria Nautica con i numeri del 2025, ritratto di un’industria che in Italia ha rallentato un poco la crescita rispetto agli anni precedenti: il fatturato nazionale aumenta dell’1,4% a quota 8,72 miliardi, dopo il +3,2% del 2024 e il +13,6% del 2023.

A questi dati si aggiunge lo studio “Yachting Tourism and Economic Contribution”, realizzato da Deloitte per Confindustria Nautica: studio secondo cui la Toscana concentra con la Liguria circa metà dei posti barca per i superyacht. Lo studio stima in circa 5,7 miliardi di euro l’impatto economico diretto del turismo nautico in Italia nel 2025: 3,6 miliardi (63%) di spesa operativa per ormeggi, carburante, manutenzione, rimessaggio ed equipaggio e 2,1 miliardi (37%) di consumi a terra, tra ristorazione, shopping, trasporti e ospitalità. I superyacht sono circa il 3% della flotta attiva ma generano il 42% dell’impatto diretto; con le unità tra 18 e 24 metri gli yacht premium arrivano al 7% della flotta e al 55% dell’impatto. Il 93% dei superyacht che frequentano le acque italiane batte bandiera estera.

Il mercato dei superyacht tira

Nel 2025 la nautica italiana occupa oltre 32mila addetti effettivi. Il rapporto segnala una forte differenza tra segmenti: la grande nautica e le forniture per i superyacht crescono, mentre per il secondo anno consecutivo cala il fatturato della produzione italiana di piccole unità. Il rapporto individua nell’Alto Mediterraneo il principale polo produttivo italiano. Comprende le province di Genova, La Spezia, Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. Per l’insieme dei cinque poli censiti il fatturato passa da circa 5,3 miliardi nel 2023 a 5,9 miliardi nel 2025 e le imprese da 491 a 496, mentre gli addetti scendono da 13.610 a 11.784.

Sull’export provinciale Lucca è seconda in Italia, con 1,3 miliardi di euro, dietro Trieste (2,6 miliardi) e prima di La Spezia (1,2 miliardi). Nel 2023 la provincia, con 1,1 miliardi, era dietro Genova (2 miliardi), Trieste (1,4) e Ancona (1,2): nel 2025 Genova scende a 837 milioni e Ancona a 708. Il dato si riferisce all’intero codice Ateco 301, che comprende anche la cantieristica navale e mercantile molto presente a Trieste. Per Lucca e La Spezia le vendite sono attribuibili quasi esclusivamente agli yacht. Insieme le due province esportano 2,5 miliardi di euro, contro 1,7 miliardi nel 2023 (+48%). La quota extra Ue è dell’81,3%, in calo dall’82,4% del 2024 e dall’83% del 2023. (lt)

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