L'amministratore delegato di Tisg, Giovanni Costantino
Nessun cambio di governance, nessun passo indietro: Giovanni Costantino resta alla guida del cantiere nautico di maxiyacht da lui fondato, The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara, quotato in Borsa e finito in acque tempestose a causa di una crisi finanziaria che l’ha portato a tentare la composizione negoziata e, poi, a richiedere al Tribunale il concordato preventivo.
Poteri nei limiti previsti dalla procedura di concordato
Nella prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione di Tisg, presieduta dall’avvocato Saverio Schiavone, Costantino è stato nominato amministratore delegato: i poteri a lui conferiti dovranno essere esercitati “nel rispetto dei limiti e delle autorizzazioni previsti dalla disciplina applicabile alla procedura pendente avanti al Tribunale di Firenze”. Costantino è anche incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il consigliere Massimo Mallegni sarà il consulente per le relazioni istituzionali e industriali (senza deleghe di gestione né poteri di rappresentanza), mentre Enrico Filippi sarà il segretario del consiglio di amministrazione.
Le dimissioni da presidente e ceo quasi tre mesi fa
Costantino, titolare del 53,6% del capitale sociale di Tisg e del 69,8% dei diritti di voto, si era dimesso da presidente e amministratore delegato del cantiere il 20 luglio scorso, precisando di “aver fatto quanto possibile per affrontare la situazione di crisi e portare la società all’attuale sviluppo del percorso di risanamento” ma ritenendo che la prosecuzione di questo percorso potesse “essere agevolata da un cambio della governance, idoneo a rafforzare la fiducia degli stakeholders nonché a garantire la continuità e il migliore soddisfacimento dei creditori”.
Offerte vincolanti entro il 19 ottobre
Da allora la crisi finanziaria si è aggravata, e ha portato Tisg a indire una gara, sotto la supervisione dei tre commissari nominati dal Tribunale, per vendere il complesso aziendale (o parte di esso) o, in alternativa, per trovare un investitore che ricapitalizzi la società. Il 19 ottobre scadrà la presentazione delle offerte vincolanti (i pretendenti sono undici): uno dei più bei cantieri del Mediterraneo, che conta quasi 500 dipendenti e un indotto di 1.500 persone, aprirà una nuova stagione. A fine ottobre è poi fissata al Tribunale di Firenze la scadenza per il deposito del piano di risanamento e della proposta di concordato.
Silvia Pieraccini