Le ultime due decisioni del Tribunale sul cantiere nautico The italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara – “no alla vendita separata del solo cantiere della Spezia”; “sì alla facoltà degli armatori di sciogliersi dai contratti di costruzione in corso” – hanno reso difficile per la società quotata, fondata da Giovanni Costantino e finita in crisi finanziaria, presentare (entro l’inizio di settembre) il piano definitivo di risanamento che avrebbe dovuto far seguito alla richiesta di concordato in bianco.
Una strada obbligata
A questo punto la strada è stata obbligata: avviare una gara per trovare investitori disposti a rilevare il cantiere. “Al fine di massimizzare il valore a disposizione degli stakeholder, la società ha indetto una procedura competitiva destinata alla raccolta di offerte irrevocabili, che si svolgerà sotto la vigilanza dei commissari giudiziali“, afferma un comunicato. Alla notizia della gara le azioni Tisg hanno fatto un balzo in Borsa. La gara si svolgerà in due fasi (con gli advisor Meti Corporate Finance e Kpmg): entro il 15 settembre dovranno essere presentate le offerte non vincolanti; tra queste Tisg selezionerà gli investitori da ammettere alla seconda fase – “che comprenderà una due diligence più approfondita” – e che prevede offerte vincolanti entro il 15 ottobre 2026 e firma dell’accordo entro il 26 ottobre. Tutto questo a patto che i commissari nominati dal Tribunale, e il Tribunale stesso, approvino e autorizzino il processo.
Comprare gli asset (tutti o in parte) o ricapitalizzare
La lettera che sarà inviata ai candidati indicherà due alternative: definire nella propria offerta il perimetro degli asset di interesse (cantiere di Marina di Carrara, cantiere di Viareggio, spazio commerciale e falegnameria di Viareggio, marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar, partecipazioni nella falegnameria Celi e in Tisg Turkey), tutti o una parte; oppure sottoscrivere un aumento di capitale.
“Ricevute molte manifestazioni di interesse”
“L’avvio del processo competitivo fa seguito alle molte manifestazioni di interesse già
pervenute alla società in via spontanea e risponde all’esigenza di ricondurle a un quadro
procedurale unitario”, afferma Tisg. Le manifestazioni di interesse uscite allo scoperto sono quelle della cordata messa insieme dal commercialista versiliese Riccardo Cima col gruppo nautico Sanlorenzo e con un altro cantiere non ancora reso noto (che potrebbe essere il tedesco Lurssen o l’italiano Azimut Benetti) e quella del fondo di private equity Sri Global Limited ldi Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi
Silvia Pieraccini