VoipVoice accresce la propria strumentazione di welfare aziendale con nuove iniziative dedicate al benessere delle persone: la società di Montelupo Fiorentino specializzata nelle telecomunicazioni per il mondo business, con un fatturato in crescita (16,4 milioni di euro nel 2025), punta ora soprattutto sul rafforzamento del supporto psicologico, con l’attivazione di servizi dedicati e indipendenti a disposizione delle persone, e sull’estensione del congedo di paternità aggiuntivo, a sostegno della genitorialità condivisa e di una distribuzione più equilibrata dei carichi familiari.
“Il benessere è parte della strategia aziendale”
Particolare attenzione, sostiene VoipVoice, è stata riservata anche alla flessibilità lavorativa, con l’ampliamento delle opportunità di smart working esteso fino a 4 giorni a settimana in caso di paternità o maternità, fino ai 12 anni di età del figlio, per favorire la conciliazione tra vita privata e professionale nelle diverse fasi della vita. Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dall’adozione di un codice etico condiviso con i partner esterni, che estende i medesimi principi di integrità, trasparenza e responsabilità anche ai rapporti di collaborazione, per cooperare con partner affidabili, coerenti ed etici. Nel 2025 VoipVoice ha destinato oltre 140.500 euro ai contributi welfare erogati attraverso il cedolino.
“Il nostro approccio al welfare non si limita all’erogazione di benefit – dichiara Simone Terreni, presidente di VoipVoice – ma si fonda sulla costruzione di un modello culturale in cui il benessere delle persone è parte integrante della strategia aziendale. Crediamo che un welfare diffuso rappresenti un supporto concreto alla vita quotidiana delle persone e contribuisca a costruire un ambiente di lavoro più stabile, partecipativo e orientato alla crescita reciproca“.
Effetti positivi sull’attrattività
L’azienda rivendica le performance positive descritte da una serie di indicatori che descrivono la capacità dell’azienda di attrarre e fidelizzare talenti. La retention si mantiene su livelli superiori o in linea con i benchmark del settore Tlc, attestandosi all’88% nel 2025 a fronte di una media di mercato compresa tra l’85% e il 90%. Parallelamente, la permanenza media complessiva in azienda è pari a 4,5 anni, dato che raggiunge circa sei anni considerando i dipendenti attualmente in forza. A giugno 2026 l’età media è di 36,5 anni, il 56,1% dei collaboratori è costituito da donne, il 61,4% ha meno di 35 anni e oltre un dipendente su quattro (26,3%) ha meno di 30 anni. Nel periodo 2023-primo semestre 2026 le candidature spontanee sono aumentate del 38%. (lt)