L’ondata di caldo che sta investendo la Toscana, con temperature che a Firenze sfiorano i 38 gradi, riporta al centro il tema della sicurezza sul lavoro. La Filt Cgil di Firenze, Prato e Pistoia chiede una riduzione immediata dei carichi di lavoro per i corrieri delle aziende che effettuano consegne per Amazon, denunciando condizioni operative giudicate incompatibili con le elevate temperature di questi giorni.
I driver dell’ultimo miglio rappresentano l’anello finale della catena logistica dell’e-commerce. Ogni giornata lavorativa può prevedere decine di fermate e centinaia di colli da consegnare, con continui ingressi e uscite dal furgone, percorsi a piedi e ripetuti sbalzi termici tra l’abitacolo climatizzato e l’esterno. Una situazione che, durante le ondate di calore, aumenta il rischio di stress termico e affaticamento fisico.
Il sindacato richiama l’ordinanza della Regione Toscana del 28 maggio scorso, che fino al 31 agosto vieta, nelle giornate classificate a rischio, le attività lavorative con esposizione prolungata al sole tra le 12.30 e le 16, per prevenire i rischi legati alle alte temperature.
Secondo la Filt Cgil, però, nella filiera delle consegne Amazon le riduzioni dei carichi di lavoro finora adottate sarebbero “del tutto insufficienti”. A pesare, sottolinea il sindacato, è anche l’aumento dei volumi legato alle campagne promozionali e alle offerte commerciali, che proprio in questi giorni stanno determinando un incremento delle consegne.
Per questo la Filt Cgil chiede ad Assoespressi, l’associazione che rappresenta le imprese della distribuzione dell’ultimo miglio, di applicare integralmente l’articolo 20 dell’accordo nazionale di settore. La norma prevede la riduzione dei carichi di lavoro, la diminuzione del numero delle rotte e, nei casi più critici, la sospensione delle consegne nelle aree interessate da condizioni climatiche avverse.
Il sindacato ricorda inoltre che, in caso di sospensione delle tratte, l’accordo garantisce ai lavoratori il mantenimento del trattamento economico. “La tutela della salute e della sicurezza non può essere subordinata alle esigenze produttive o commerciali”, afferma la Filt Cgil, annunciando la disponibilità ad attivare tutte le iniziative previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva qualora non vengano adottate misure concrete per ridurre l’esposizione dei corrieri al caldo estremo. (em)