Entrerà ufficialmente in funzione nei primi mesi del 2027 l’impianto di dissalazione di Mola – situato tra i comuni di Capoliveri e Porto Azzurro all’isola d’Elba (Livorno) -, il cui collaudo è previsto entro la fine del 2026.
L’annuncio è arrivato da Mirco Brilli, direttore tecnico di Asa – la società che gestisce il servizio idrico integrato nell’Ato 5 Toscana Costa – , nel corso di un’assemblea pubblica al Centro Giovani di Piombino per analizzare le criticità del servizio idrico manifestatisi in Val di Cornia nel corso della stagione estiva.
L’avvio dell’infrastruttura segnerà un punto di svolta per gli equilibri idrici ed economici dell’area, garantendo una maggiore autonomia all’Isola d’Elba.
Garantirà una produzione di 80 litri al secondo
A regime, il dissalatore elbano garantirà una produzione di 80 litri al secondo e sarà uno dei più grandi impianti di questo tipo in Italia. L’Elba avrà, quindi, una maggiore autonomia idrica e di conseguenza il prelievo dalla condotta idrica della Val di Cornia sarà ridotto di 1,5 milioni di metri cubi di acqua, portando indubbi benefici al fabbisogno del territorio.
Tuttavia, il direttore tecnico di Asa Mirco Brilli ha spiegato che, in futuro, sarà necessario, anche alla luce dei cambiamenti climatici, progettare e realizzare opere per trasportare o produrre all’Elba ulteriori 120 litri al secondo di acqua per arrivare all’autonomia idrica dell’isola, anche in ragione della vetustà della attuale condotta idrica sottomarina. (redsb)