Una nuova linea capace di trattare fino a 40-42mila tonnellate di rifiuti all’anno per trasformarne una parte in combustibile destinato al recupero energetico. E’ il progetto presentato da Wecologistic, società controllata dal gruppo EcoEridania, per il proprio impianto di Ischia di Crociano, a Piombino. L’istanza per la modifica sostanziale dell’Autorizzazione integrata ambientale è stata presentata al Suap il 14 settembre ed è ora all’esame della Regione Toscana.
Dai rifiuti al combustibile
Tecnicamente il prodotto si chiama CSS-rifiuto, combustibile solido secondario: viene ottenuto dalla lavorazione di rifiuti non pericolosi e successivamente inviato a impianti autorizzati per il recupero energetico. La nuova linea progettata da Wecologistic avrà una capacità massima di 10 tonnellate l’ora, corrispondente a circa 40-42mila tonnellate di materiali trattati all’anno, e dovrebbe consentire la produzione di 32-34mila tonnellate annue di combustibili ottenuti dal trattamento di rifiuti non pericolosi.
Il processo prevede diverse fasi: triturazione dei materiali, separazione delle frazioni, recupero dei metalli ferrosi, selezione ottica delle plastiche e dei polimeri e successiva raffinazione. Il progetto non comporta comunque un aumento della capacità complessiva già autorizzata dell’impianto piombinese, che può arrivare a 200mila tonnellate di rifiuti all’anno.
Il progetto era già emerso nel 2022
Per Wecologistic non è il primo tentativo di avviare la produzione di combustibile derivato dai rifiuti. Nel 2022 la società aveva chiesto una modifica dell’autorizzazione per poter trattare alcune tipologie di materiali finalizzate alla produzione di CSS. Su quella specifica richiesta la Conferenza dei servizi aveva però espresso parere negativo. Adesso la società torna sul progetto attraverso una nuova procedura, questa volta presentata come modifica sostanziale dell’Autorizzazione integrata ambientale.
Una società del gruppo EcoEridania
Wecologistic è nata a Piombino nel 2017 e dal 2021 è entrata progressivamente nell’orbita di EcoEridania, che oggi ne controlla il 100% del capitale. EcoEridania, controllata al 75% dal fondo iCON Infrastructure e al 25% dalla famiglia del fondatore Andrea Giustini, è in procinto di passare sotto il controllo di CVC DIF. A Ischia di Crociano gestisce una piattaforma di circa 36mila metri quadrati per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi e svolge anche attività di logistica e trasporto transfrontaliero. Nel 2024 Wecologistic ha realizzato 12,17 milioni di euro di ricavi, chiudendo l’esercizio con una perdita di 2,11 milioni. Alle spalle c’è un gruppo di dimensioni decisamente maggiori: EcoEridania ha chiuso il 2024 con 449,2 milioni di ricavi, un margine operativo lordo di 103,9 milioni e un utile netto di 25,6 milioni. (cm)