Il sistema depurativo dell’area empolese si prepara a cambiare: sono partiti i lavori per la realizzazione della nuova condotta fognaria Pagnana-Cuoiodepur, un’opera strategica da 27 milioni di euro che collegherà i comuni di Empoli (Firenze) e San Miniato (Pisa). L’intervento rappresenta uno dei pilastri del più ampio “Accordo del Cuoio”, un piano integrato da oltre 200 milioni di euro volto a rivoluzionare la gestione dei reflui civili e industriali del distretto.
E’ uno dei più importanti interventi infrastrutturali programmati da Acque per il sistema fognario e depurativo del Basso Valdarno. La nuova condotta fognaria collegherà il depuratore di Pagnana, nel comune di Empoli, a quello di Cuoiodepur di Ponte a Egola, nel comune di San Miniato.
Opera strategica per l’economia dell’area
La necessità dell’intervento nasce dall’esigenza di superare i limiti dell’attuale depuratore di Pagnana, costruito negli anni Ottanta e ormai prossimo alla sua capacità massima di trattamento.
Dopo il Tubone della Valdinievole, la condotta Pagnana-Cuoiodepur è l’altro intervento più rilevante previsto dall’Accordo del Cuoio, il grande piano da oltre 200 milioni di euro destinato a ridisegnare il sistema fognario e depurativo del territorio gestito da Acque. Se il Tubone è ormai prossimo all’entrata in funzione, e consentirà di convogliare i reflui civili della Valdinievole verso il depuratore industriale di Santa Croce sull’Arno, la nuova dorsale tra Pagnana e Cuoiodepur completerà invece la riorganizzazione dell’area empolese.
“Con l’apertura del primo cantiere prende forma uno degli investimenti più importanti che Acque sta realizzando nel settore della depurazione” spiega il presidente di Acque Spa Simone Millozzi – . Si tratta di un’opera destinata a produrre benefici per molti decenni, poiché ci permetterà di affrontare con infrastrutture moderne le sfide poste dalla crescita dei territori, dalle normative ambientali e dai cambiamenti climatici”.
I numeri del progetto: 13 chilometri di nuova dorsale
Una volta completato, consentirà di convogliare i reflui civili oggi trattati dal depuratore di Pagnana verso Cuoiodepur, con una nuova dorsale fognaria lunga oltre 13 chilometri, costituita da due condotte parallele per uno sviluppo complessivo superiore ai 26 chilometri di tubazioni.
L’opera costituisce un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione del sistema depurativo dell’Empolese: l’impianto di Pagnana, realizzato negli anni Ottanta e da decenni punto di riferimento per il trattamento dei reflui civili dell’area urbana empolese, è infatti ormai prossimo alla propria capacità massima di trattamento e non potrebbe sostenere, nel medio-lungo periodo, gli ulteriori carichi derivanti dall’estensione delle reti fognarie sul territorio.
Il nuovo collegamento permetterà di concentrare il trattamento presso un’infrastruttura di maggiore capacità, migliorando l’efficienza dell’intero sistema e rendendolo più resiliente rispetto alle future esigenze del territorio.
I dettagli del progetto
Il progetto prevede la realizzazione di due collettori fognari in pressione, posati prevalentemente in terreni agricoli tra i comuni di Empoli, Fucecchio e San Miniato. Per limitare l’impatto sul territorio saranno utilizzate, oltre agli scavi tradizionali, tecnologie come il microtunnelling e la trivellazione orizzontale controllata, fondamentali per gli attraversamenti di corsi d’acqua e infrastrutture senza ricorrere a scavi a cielo aperto.
I lavori sono stati avviati dopo il completamento delle attività preliminari e dei saggi archeologici: il cronoprogramma ha registrato uno slittamento rispetto alle previsioni iniziali, dovuto in primis alle difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime legate al contesto internazionale.
La conclusione dell’opera è programmata entro la fine del 2027. L’intervento, dal valore di 27 milioni di euro, rappresenta uno dei progetti più rilevanti dell’intero piano investimenti di Acque. (redsb)