“Non uniformiamo le nostre accademie, perché difendere storie e culture locali è leva di innovazione”. Nel l’affollato mondo delle scuole private di design, grafica e industrie creative si distingue la voce di Nicola Pighi, fondatore di Hdemy Group che riunisce Nad-Nuova Accademia del design fondata nel 2012 a Verona e poi esportata a Milano e, dal 2024, l’Accademia Cappiello di Firenze, storica scuola di grafica, comunicazione visiva, moda e interior design che ora festeggia 70 anni di vita.
Un mostra con i manifesti pubblicitari d’epoca
Un compleanno che sarà celebrato con la mostra ‘Essere Cappiello’ (dal 28 maggio al 30 giugno), allestita nella palazzina che ospita la scuola, sul viale Michelangelo a Firenze: in esposizione 60 lavori dell’Accademia, tra progetti, documenti d’archivio e video, oltre a opere e manifesti d’epoca del livornese Leonetto Cappiello (1875-1942), artista da cui l’istituzione fiorentina prende il nome, tra i primi a usare la grafica come veicolo di comunicazione pubblicitaria.
Un centinaio di studenti l’anno
L’Accademia Cappiello conta un centinaio di studenti all’anno, che frequentano corsi di varia durata, al massimo due anni e, secondo quanto spiegato dal direttore Stefano Mingaia, trovano lavoro in breve tempo una volta finita la scuola. “Con Cappiello vogliamo creare un campus diffuso – conclude Pighi – e portare avanti una storia di formazione partendo dalla cultura e dalle tradizioni del territorio, che per noi sono risorse da valorizzare e non differenze da ridurre. Per questo nei nostri percorsi coltiviamo i rapporti con le filiere creative e col tessuto imprenditoriale”.
Silvia Pieraccini