Secondo i dati di un recente studio della UIL Nazionale, in Toscana abbiamo i costi più alti d’Italia per quanto riguarda il servizio idrico, un dato che conferma quanto già emerso negli anni scorsi. Nel 2025 tra le dieci peggiori province d’Italia ben nove sono toscane: Livorno maglia nera d’Italia (844 euro per 180 mc/anno), sul triste podio anche Pisa (al terzo posto, 837 €). Seguono Grosseto, Siena, Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato e Carrara. Tutte le province hanno comunque costi di gran lunga superiori alla media nazionale, che si attesta a 497 €.
La situazione è leggermente diversa se guardiamo le previsioni di spesa per il 2026, ma non positiva. Livorno scende al secondo posto (877 €), seguono Pisa, Arezzo, Grosseto, Siena, Carrara e Massa nella top 10 delle peggiori. Tutte le province mantengono costi più alti della media nazionale.
Emblematico è il caso di Firenze, la città metropolitana con i costi più alti in Italia sia nel 2025 sia, secondo le previsioni, nel 2026.
Il Segretario Generale UIL Toscana Paolo Fantappiè sottolinea che “i prezzi delle tariffe in Toscana sono evidentemente spropositati, i peggiori in Italia. Prezzi che pesano ancora di più sulle tasche dei cittadini in un contesto come quello che stiamo vivendo, aggravato dalla crisi energetica e dell’inflazione. Come UIL Toscana chiediamo alla Multiutility di abbassare le tariffe e di aumentare gli investimenti per il miglioramento della distribuzione dell’acqua, agendo soprattutto su nuove infrastrutture”. (em)