Lorenzo Petretto, presidente di Fidi Toscana
In attesa di chiarezza sull’assetto societario, Fidi Toscana approva il bilancio 2025 e si prepara a cambiare pelle. L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che registra un utile pari a 1,257 milioni di euro, con un patrimonio netto contabile che supera i 113,5 milioni, un Cet1 ratio pari al 59,22%. Il margine di intermediazione, in contrazione, si attesta su 4,125 milioni di euro con un risultato positivo della gestione finanziaria di 2,7 milioni di euro. Positivi anche gli effetti della gestione dei crediti deteriorati e delle oltre 15 operazioni di saldo e stralcio.
Fidi Toscana, riporta il bilancio 2025, ha portato i suoi volumi di attività di garanzia a quasi 20 milioni di euro anche grazie ai nuovi prodotti collegati ai bandi regionali e agli strumenti Bei e Fesr, lo sviluppo di strumenti di finanza alternativa come i minibond e nuovi servizi legati alla finanza agevolata e al Fondo Centrale di Garanzia. “Da qui non possiamo che ripartire – afferma il presidente Lorenzo Petretto – come anche chiesto dai nostri soci in assemblea, con la predisposizione di un nuovo Piano industriale che prevedrà l’aumento dell’operatività della Fidi con l’avvio di nuove attività per le imprese, fondazioni e associazioni del terzo settore mediante la concessione di garanzie su progetti in ambito cultura, sport, ambiente ed assistenza sociale“.
Fidi Toscana valuta da tempo la possibilità di modificare il proprio statuto, con la volontà di ampliare la base dei soggetti beneficiari con strumenti idonei e sempre aggiornati. “Da oggi – conclude Petretto – questo sarà il prioritario obiettivo da perseguire con il coinvolgimento diretto dei soci per consentire di rafforzare ulteriormente il ruolo di Fidi Toscana quale intermediario di riferimento per il territorio e quale soggetto a supporto del sistema economico regionale“. (lt)