25 marzo 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

25 marzo 2026

Franchi Umberto Marmi chiude il 2025 in calo (ma nel finale recupera) e guarda a operazioni di M&A

L’azienda di Carrara (78,6 milioni di fatturato 2025, -3,8% e 20,8 milioni di ebitda, -18%) prevede una crescita di alcuni mercati nel 2026.

Silvia Pieraccini
Featured image

L’azienda Franchi Umberto Marmi di Carrara, leader internazionale nella lavorazione e vendita del marmo bianco di Carrara, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, chiude il 2025 con ricavi per 78,6 milioni di euro, in calo del -3,8% rispetto all’anno precedente, anche se nell’ultimo trimestre dell’anno il mercato sembra essersi ripreso (+11%) grazie all’Asia, mentre resta ancora debole l’Europa. L’ebitda al 31 dicembre 2025 si attesta a 20,8 milioni di euro – con un margine del 27,4% sui ricavi – in discesa di quasi il 18% rispetto all’anno precedente. Il risultato operativo è stato di 12,7 milioni di euro (-23%); l’utile d’esercizio è pari a 8,5 milioni di euro.

Indebitamento finanziario dimezzato

Gli investimenti in attività materiali e immateriali nel 2025 sono stati 2,8 milioni, più che dimezzati rispetto ai 6,6 milioni di euro dell’anno precedente, “per effetto della conclusione degli investimenti immobiliari e delle relative ristrutturazioni da parte di tutte e tre le società controllate”. La generazione di cassa, con un flusso finanziario della gestione operativa per 20,2 milioni di euro, ha più che compensato il pagamento dei dividendi effettuato nel corso dell’anno per 3,3 milioni di euro e il rimborso dei finanziamenti per 8 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 è pari complessivamente a 16,5 milioni di euro, dimezzato rispetto ai 33,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Il quarto trimestre 2025 ha permesso un recupero in un anno complesso

“Nel corso dell’esercizio 2025 abbiamo generato un flusso di cassa particolarmente significativo – afferma Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato della società – rafforzando in tal modo la nostra flessibilità finanziaria e ponendo solide basi per cogliere con determinazione nuove opportunità di crescita, sia attraverso iniziative di sviluppo organico sia mediante selettive operazioni di M&A. Abbiamo chiuso un robusto quarto trimestre, superiore alle nostre aspettative, il che ci ha permesso un importante recupero a livello di top line, nonostante il 2025 sia stato un anno complesso”.

Le tensioni in Medio Oriente creano difficoltà

Ora le tensioni scoppiate nell’area mediorientale, e le difficoltà nel raggiungere via nave i Paesi del Golfo, rendono lo scenario a breve termine “ancora più sfidante”, afferma Franchi Umberto Marmi. “Gli sforzi commerciali del Gruppo rimangono comunque focalizzati principalmente nei mercati chiave, quali Emea, Asia e Nord America, dove nel corso del 2026 si attende una ripresa”.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Sviluppo

25 marzo 2026

Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, 4 muovi bandi per le Mpmi

Leggi tutto
Impresa

25 marzo 2026

Laviosa a Piombino: “Qui l’industria è vocazione, accelerare sulle infrastrutture”

Leggi tutto
Impresa

25 marzo 2026

Innovazione sostenibile: Azzurra Morelli premiata a Washington

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci