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04 marzo 2026

Geotermia, Enel annuncia 263 milioni di investimenti in Toscana per la manutenzione impianti

Le Nuove Officine di Larderello si confermano il polo di eccellenza per le attività manutentive del gruppo.

Il meeting con le imprese locali che si è svolto al Teatro Florentia di Larderello

Il meeting con le imprese locali che si è svolto al Teatro Florentia di Larderello

Oltre 180 nuove gare per un valore complessivo di 263 milioni di euro nei prossimi due anni e la conferma delle Nuove Officine di Larderello come polo tecnologico di eccellenza per la manutenzione ad alta specializzazione degli impianti di generazione del gruppo. Sono le principali novità emerse dal primo meeting del 2026 organizzato da Enel con circa 70 imprese del distretto geotermico toscano, ospitato al Teatro Florentia di Larderello.

L’incontro rientra nel percorso di confronto periodico avviato negli ultimi anni da Enel con il sistema delle associazioni di categoria – tra cui Confindustria, CNA, Confapi, Confcooperative e ANCE – per rafforzare le ricadute economiche sui territori della geotermia. Un comparto che in Toscana rappresenta una delle colonne portanti della transizione energetica ma anche un motore economico per le aree delle cosiddette “Terre del vapore”.

Nel 2025 50 milioni di commesse alle imprese locali

Nel 2025 le imprese locali hanno ottenuto commesse per circa 50 milioni di euro legate alle attività geotermiche del gruppo, con una crescita del 48% rispetto al 2020, anno in cui fu avviato il tavolo tecnico per valorizzare la filiera territoriale. Il nuovo piano di gare annunciato per il biennio 2026-2027 punta ora ad ampliare ulteriormente il coinvolgimento dell’indotto locale nelle attività di esercizio e manutenzione degli impianti.

Larderello al top per la manutenzione ad alta specializzazione

Tra gli elementi di maggiore rilievo c’è la conferma strategica delle Nuove Officine di Larderello, che Enel ha individuato come hub tecnologico su cui concentrare le attività di manutenzione ad alta specializzazione per tutti gli impianti di generazione del gruppo, dall’idroelettrico alle altre fonti. Una scelta che potrebbe tradursi in un incremento dei volumi di lavoro e in nuove opportunità industriali per le aziende del distretto.

L’orientamento nelle scuole e all’Its di Colle Val d’Elsa

Accanto allo sviluppo della filiera industriale, l’azienda punta anche sul rafforzamento delle competenze locali. Nel 2025 il programma “Energie per la Scuola” ha coinvolto gli istituti tecnici di Pomarance, Massa Marittima, Arcidosso e Abbadia San Salvatore, mentre all’incontro ha partecipato anche l’ITS di Colle Val d’Elsa con le proprie proposte di formazione specialistica.

In Toscana Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo: 34 centrali e 37 gruppi di produzione distribuiti tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, per una potenza installata di 916 MW e una produzione annua di quasi 6 miliardi di kWh, con un importante piano di sviluppo regolato da un accordo con la regione. La geotermia copre circa il 34% del fabbisogno elettrico regionale e rappresenta il 70% della produzione toscana da fonti rinnovabili, con ricadute che vanno dall’energia termica per famiglie e imprese fino al turismo sostenibile delle aree geotermiche. (em)

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