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22 maggio 2026

Macroscuola, in Toscana vince la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo di Arezzo

L’iniziativa ha coinvolto 13 classi chiamate a immaginare il recupero di aree dismesse: a Roma la finale nazionale.

Leonardo Testai
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La classe II G dell’Ic Francesco Severi di Arezzo ha vinto la selezione toscana di Macroscuola 2025-2026, il concorso promosso dai Giovani di Ance e rivolto alle scuole secondarie di primo grado. Il progetto, intitolato “Unito che ci unisce!“, prevede la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo alla periferia sud-ovest della città e accederà ora alla finale nazionale di Roma, in programma a fine maggio. L’annuncio è stato dato in occasione dell’evento ‘Generazione cantiere’ organizzato a Firenze da Ance Toscana e dal gruppo Giovani dell’associazione.

Immaginare il recupero di aree dismesse da trasformare

L’iniziativa, dal titolo “Dove abita il futuro – Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani“, ha coinvolto 13 classi toscane chiamate a immaginare il recupero di aree dismesse da trasformare in residenze studentesche, spazi di co-living e co-working. I lavori hanno riguardato ex centrali elettriche, agenzie del tabacco, cinema-teatro, filande, mercati ortofrutticoli e perfino case cantoniere, con proposte arrivate da più province della regione. Tra i progetti anche il recupero del complesso incompiuto del “Casalone” a Grosseto e di due ville medicee, ripensate come nuove funzioni per studenti e giovani.

Il secondo posto è andato alla classe II A dell’Ic Raffaello Magiotti di Montevarchi, in provincia di Arezzo, con il progetto “Movie Office Impero“, dedicato al recupero dell’ex cinema teatro Impero. Il terzo premio è stato attribuito alla classe III C dell’Ic Francesco Petrarca di Montevarchi, con il progetto “Villaggio Ginestra“, centrato sulla riqualificazione di una filanda dismessa. Il premio Social Contest, valido sia a livello regionale sia nazionale, è stato assegnato alle classi II A-B-D-E dell’Ic Primo Levi di Impruneta, nel Fiorentino, che hanno lavorato al progetto “Anans” per il recupero di una casa cantoniera a Tavarnuzze. Alle classi vincitrici è andato anche un premio in denaro.

Le scuole partecipanti hanno prima preso parte a un incontro introduttivo con una delegazione composta da un giovane imprenditore di Ance Toscana Giovani e da due tecnici, durante il quale sono stati affrontati i temi della rigenerazione urbana, dell’edilizia sostenibile e della progettazione partecipata. In seguito, gli studenti hanno sviluppato i progetti con i docenti, realizzando tavole progettuali, una relazione descrittiva e un video di presentazione. Tutti i primi classificati accederanno alla fase nazionale del concorso.

“Così facciamo conoscere le opportunità per i giovani”

“Vediamo le scuole che rispondono con entusiasmo al bando di concorso e quando andiamo a parlare con loro percepiamo l’interesse e la voglia di ripensare spazi critici delle loro città in modo creativo e funzionale anche alle esigenze della loro generazione”, ha spiegato Rossano Massai, presidente Ance Toscana. Massai ha aggiunto che Macroscuola è “un appuntamento consolidato per far conoscere sempre meglio la realtà del nostro mestiere e le opportunità che esso offre a giovani che vogliono avvicinarsi ad un mondo che potrebbe realizzarli sia professionalmente che come cittadini”.

“Come Ance sentiamo forte la responsabilità di diffondere tra i più giovani la cultura del costruire bene, con attenzione all’ambiente, alle persone e al paesaggio”, ha sottolineato Chiara Frangerini, presidente dei Giovani di Ance Toscana. “Macroscuola – ha aggiunto – rappresenta in questo senso un’occasione preziosa: attraverso il confronto con i temi della progettazione e della rigenerazione urbana, gli studenti si avvicinano ai valori positivi dell’edilizia, come qualità, bellezza, funzionalità e sicurezza”. Soddisfazione anche da parte dell’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini, secondo cui il concorso ha offerto a ragazze e ragazzi “l’occasione di mettersi in gioco e tirare fuori la loro creatività per confrontarsi con un tema concreto, quello della rigenerazione urbana, che li riguarda da vicino”.

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Leonardo Testai

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