Il lusso sull’acqua dei maxiyacht Sanlorenzo da 30 a 75 metri continua a navigare: nel primo trimestre dell’anno il gruppo nautico spezzino, che possiede cantieri a Viareggio e Massa, ha aumentato il fatturato del 4% e gli ordini del 25%, segnando il settimo trimestre consecutivo di crescita della raccolta ordini e portando il portafoglio complessivo sopra quota 1,2 miliardi di euro.
Obiettivo: 1 miliardo di euro di ricavi 2026
Ora l’obiettivo è tagliare il traguardo di 1 miliardo di euro di ricavi (tra 980 e 1.020 milioni indica la guidance 2026), rispetto ai 960 milioni del 2025, con un ebitda di 180-192 milioni, in linea con quello dell’anno scorso (180 milioni). Nel piano di sviluppo al 2028 di Sanlorenzo – presentato dal presidente e amministratore delegato Massimo Perotti a analisti e stampa – le previsioni restano positive: il tasso di crescita medio annuo (cagr) è fissato al 6% minimo; l’ebitda margin al 19% (ora è al 18,8%); l’ebit margin al 14,5% (ora è al 14,6%); gli investimenti al 5-5,5% del fatturato.
I fattori geopolitici stanno influenzando il mercato
“Non sono numeri superlativi perché dobbiamo considerare i fattori geopolitici – ha spiegato con realismo Perotti – il nostro approccio resta prudente e conservativo”. Il mercato dei maxiyacht continua a tirare, ma i venti di guerra cominciano a farsi sentire: “A Dubai molti stanno partendo, e non pensano certo a comprare un nuovo yacht – ha continuato l’imprenditore – mentre i clienti russi e ucraini stanno vivendo ancora una situazione delicata. La stabilità geopolitica potrà essere un fattore di crescita ulteriore”.
Focus sul refit e sul rilancio di Nautor Swan
Tra le direttrici di crescita dell’azienda ci sono il segmento del refit e il rilancio del prestigioso marchio di barche a vela Nautor Swan, comprato da Perotti nel 2024 – a vendere è stato da Leonardo Ferragamo – e ora pronto a ripartire utilizzando anche l’ex cantiere Gianetti di Viareggio.
Silvia Pieraccini