Si avvicina al traguardo l’investimento da 150 milioni di euro in un secondo stabilimento per il frazionamento del plasma realizzato a Bolognana di Gallicano, in Garfagnana, dall’azienda Kedrion Biopharma – controllata dal fondo inglese Permira (65%) con la famiglia fondatrice Marcucci (35%) – e annunciato l’anno scorso dal ceo Ugo Di Francesco.

Il Governo ha dato 14 milioni a fondo perduto
Col taglio del nastro avvenuto a Bolognana l’11 maggio alla presenza del viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, delle istituzioni locali e dei parlamentari del territorio, è iniziato il conto alla rovescia per la conclusione dei lavori e l’avvio delle assunzioni. “L’investimento porterà 300 nuovi posti di lavoro entro il 2030 – ha annunciato il ceo (inizialmente ne erano stati previsti “solo” 100) – e permetterà di triplicare la capacità produttiva del polo di Bolognana, passando da 1,1 a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato ogni anno”. Il Governo ha contribuito all’operazione con 14 milioni di euro attraverso un contratto di sviluppo, che rappresenta un riconoscimento della capacità d’innovazione e del radicamento territoriale dell’azienda. “Vogliamo far fronte alla crescente domanda di immunoglobuline – ha spiegato il ceo – il nostro obiettivo è diventare la migliore azienda al mondo nel settore dei plasmaderivati e per farlo siamo convinti quest’area sia la più adatta perché qui c’è la storia, ci sono le radici e le competenze”.

La ‘plasma valley’ da 1.100 addetti
Il cantiere del nuovo stabilimento di Bolognana dovrebbe chiudersi entro l’anno, con l’obiettivo di ottenere la qualificazione (cioè la certificazione e validazione di macchine, impianti, servizi di utilità) entro il 2027 e l’approvazione da parte dell’agenzia americana Fda entro il 2028. La produzione di albumina, immunoglobuline e fattori di coagulazione comincerà nel 2029 e sarà a regime entro il 2030. “Sono orgoglioso di questa operazione che è molto importante per la valle del Serchio”, ha detto Paolo Marcucci, presidente di Kedrion, ricordando quando il padre, nel 1988, decise di spostare la produzione da Pisa alla Garfagnana per offrire lavoro in una zona periferica e evitare che le persone abbandonassero i paesi. Oggi qui Kedrion ha creato una ‘plasma valley’ che conta 1.130 addetti tra Bolognana e il quartier generale di Castelvecchio, e che entro il 2030 salirà oltre quota 1.400.
I ricavi 2025 hanno superato 1,6 miliardi di euro
Kedrion Biopharma, quinto operatore globale nei farmaci plasmaderivati destinati a patologie rare, ultrarare e debilitanti, ha chiuso il 2025 in crescita: 1,65 miliardi di euro il fatturato (+4,5%), per il 93% realizzato all’estero; 341,4 milioni l’ebitda, in crescita del 22,6%; 5.400 gli addetti distribuiti in sette stabilimenti produttivi in provincia di Lucca, Regno Unito, Usa, Ungheria e Canada.
Silvia Pieraccini