Sono passati più di 50 giorni dallo “scoppio” della crisi finanziaria del cantiere nautico The Italian Sea Group di Marina di Carrara – produttore di maxi yacht con i marchi Admiral, Tecnomar e Perini Navi, quotata in Borsa – e il tentativo di salvare l’azienda attraverso lo strumento della composizione negoziata della crisi (Cnc) si arricchisce ora di due figure-chiave.
Arriva un dirigente per redigere i documenti contabili
Il consiglio di amministrazione dell’azienda, guidato dal presidente e amministratore delegato Giovanni Costantino, ha deciso di assumere come direttore finanziario, con decorrenza dal 20 aprile, Fabio Zanobini, che sarà il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) con i poteri di organizzazione, firma e attestazione previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto.
Denunce e contro-denunce
Il precedente dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili era Marco Carniani, che ha rinunciato alla carica (anche di vicepresidente) il 27 febbraio scorso, dopo l’emersione di una serie di extra-costi sulle commesse in corso che ha portato a una denuncia da parte di Costantino nei confronti di alcuni dirigenti apicali. Tali dirigenti – tra cui lo stesso Carniani e l’ex presidente Filippo Menchelli, anche lui dimissionario – hanno dichiarato di voler verificare autonomamente la corretta gestione della società negli ultimi anni da parte dell’amministratore delegato: uno scontro senza precedenti, che avrà strascichi giudiziari.
Conferito un incarico di internal audit
Intanto il consiglio di amministrazione di Tisg ha deliberato ora di conferire l’incarico di internal audit
(in pratica un controllore) a Peak Compliance srl, nella persona di Elena Bocchino in qualità di soggetto esterno alla società dotato di adeguata professionalità, indipendenza e organizzazione.
Il titolo cede ancora in Borsa
La situazione resta assai complessa, e la Borsa non sembra credere alle possibilità di rilancio visto che lunedì 13 aprile il titolo Tisg ha ceduto un ulteriore 2,47%, chiudendo a 0,869 euro. Ora occorrerà attendere i risultati della due diligence forensic indipendente, affidata da Costantino a Kpmg il 2 marzo scorso per accertare l’entità degli extra budget nella gestione delle commesse (la fase preliminare dovrebbe essere pronta tra pochi giorni). Nel frattempo l’azienda sta trattando i pagamenti dei fornitori (che sono 200) e sta cercando di recuperare soldi dagli armatori (sono 17) ai quali ha venduto sottocosto, mentre nel cantiere stanno ripartendo le lavorazioni sulle commesse “con l’impegno alla tutela dei lavoratori”, ha garantito Tisg.
Silvia Pieraccini