Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps
Si riunirà domani il consiglio d’amministrazione di Banca Mps: queste le ultime indiscrezioni che seguono la notizia, riportata oggi da Il Sole 24 Ore, di una doppia Ops di Rocca Salimbeni su Bpm e Banca Generali, come contromossa rispetto all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo (con la collaborazione di Bper-Unipol) sull’istituto senese. Le due potenziali “prede” di Mps non hanno commentato le voci secondo cui sul tavolo del Cda del Monte ci potrebbe essere proprio questa duplice operazione.
Sempre per domani, 20 agosto, era fissato l’incontro fra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e le istituzioni locali – Regione Toscana, Comune e Provincia di Siena – per affrontare il tema del futuro e delle prospettive strategiche del Monte dei Paschi di Siena: ma il vertice è stato rinviato a martedì 25. Il rinvio dell’incontro di Roma, su richiesta dello stesso ministro Giorgetti, è verosimilmente legato alle novità che potrebbero emergere da Rocca Salimbeni.
Secondo Il Sole 24 Ore le dimensioni di Mps rendono difficoltosa una doppia offerta, anche al di là dei vincoli previsti dalla passivity rule: ma l’amministratore delegato Luigi Lovaglio potrebbe giocare la carta della cessione, in tutto o in parte, della quota del 13% di Generali, che controlla tramite Mediobanca. Proprio Piazzetta Cuccia, nei giorni della scalata del Monte, tentò di lanciare un’offerta di scambio su Banca Generali, in funzione difensiva: ma l’assemblea straordinaria di Mediobanca bocciò la delibera.
Leonardo Testai