In Toscana l’importo medio di un mutuo per la casa è salito nel 2025 a circa 131.700 euro, da circa 126.200 dell’anno prima (+4,4% anno su anno), e non è cambiato molto il profilo di chi lo sottoscrive, anche se gli stranieri salgono dal 54,8% al 56,6% dei mutuatari. Sono questi i dati delle analisi del mutuatario e del prodotto di Kìron Partner (gruppo Tecnocasa), riguardanti solo i mutui ipotecari sottoscritti attraverso le agenzie a marchio Kìron ed Epicas. A livello nazionale l’importo medio sale da 119.400 a 128.100 euro. La Toscana resta sopra la media italiana, ma il divario si riduce da circa 6.800 a circa 3.600 euro.
L’acquisto della prima casa resta la motivazione principale, con il 95,1% delle richieste, la stessa quota del 2024. Cresce la quota di chi sottoscrive un mutuo per costruire o ristrutturare la propria abitazione, dallo 0,1% allo 0,8%, mentre cala quella di chi sostituisce o surroga un finanziamento, dal 2,9% al 2,3%. La seconda casa sale dall’1,2% all’1,4%, la richiesta di liquidità scende dallo 0,6% allo 0,5%.
Mutuatari meno giovani per finanziamenti più pesanti
L’analisi del mutuatario rivela che gli italiani restano il gruppo più numeroso ma perdono 1,8 punti percentuali. I cittadini europei guadagnano 2,9 punti (dal 15,4% al 18,3%), mentre gli stranieri extracomunitari scendono di 1,1 punti. Le nazionalità più rappresentate non cambiano: rumena, albanese e moldava, e tra i non europei prevalgono gli asiatici, seguiti a brevissima distanza da latinoamericani e africani. Il cambiamento più marcato riguarda la fascia tra i 45 e i 54 anni, che passa dal 19,4% al 24,2%, mentre calano i 18-34enni (dal 39,6% al 37,2%) e i 35-44enni (dal 32,7% al 31,5%).
Sul fronte professionale, poco cambia, dipendenti a tempo indeterminato e pensionati salgono dall’87,5% all’87,8%, i contratti flessibili scendono dal 9% all’8,7% e i tempi determinati restano all’1,9%. La distribuzione dei finanziamenti per entità, invece, si sposta con più decisione verso le fasce più alte: i mutui tra 100mila e 150mila euro passano dal 39,3% al 42,6%, quelli tra 150mila e 200mila dal 20% al 22,3% e quelli oltre i 200mila dal 5,5% al 6,6%. Scendono invece i prestiti tra 50mila e 100mila euro, dal 33,1% al 28%, e quelli sotto i 50mila, dal 2,1% allo 0,6%.
Quasi tutti i mutuatari toscani, forse prevedendo aumenti dei tassi che si sono poi effettivamente verificati nell’ultimo periodo, scelgono il tasso fisso: il 97% nel 2025 contro il 97,9% del 2024. Il tasso misto sale dall’1,3% all’1,7%. La durata media dei mutui toscani sale da 27,3 a 27,5 anni, sopra la media nazionale che passa da 26,6 a 26,8. Aumenta il peso della fascia tra 26 e 30 anni, dal 70,4% al 73,1%, mentre diminuiscono tutte le durate più brevi: la fascia 21-25 anni scende dal 15,8% al 14,9%, quella 16-20 anni dall’8,2% al 7,6% e quella 10-15 anni dal 5,6% al 4,4%. (lt)