Paolo Corinaldesi, a capo del gruppo di investitori che acquisirà LuisaViaRoma
La famiglia Marzotto, l’imprenditore Gian Luca Sghedoni (amministratore delegato di Litokol), Ettore Riello (direttore generale del gruppo Riello) e Luca Poggi, socio fondatore di Poggi & Associati: secondo quanto anticipato da Wwd, sono questi i nomi della cordata di investitori, guidata da Paolo Corinaldesi, che ha creato la holding Ato Spa e firmato il contratto d’affitto del ramo d’azienda di LuisaViaRoma che comprende l’attività di vendita di moda di lusso nei canali online e fisici con l’impegno ad acquisire il business entro il 30 novembre prossimo.
In un’intervista a Wwd Corinaldesi ha dichiarato la sua previsione, nell’ambito del nuovo piano, che LuisaViaRoma registri un fatturato compreso tra 120 milioni e 140 milioni di euro nel 2027, il suo primo anno completo sotto la nuova proprietà. Un dato assai inferiore rispetto a un fatturato 2025 compreso tra 280 milioni e 300 milioni di euro. “Puntiamo a un’attività più contenuta ma più solida“, ha affermato l’investitore, secondo cui “il nostro piano è quello di puntare a ricavi inferiori ma a margini più elevati attraverso un maggior numero di vendite a prezzo pieno, rispetto alla forte attività di ribassi che ha caratterizzato l’attività negli ultimi tempi”.
Più selezione per i brand e più spazio ai marchi propri
Corinaldesi ha riconosciuto che l’attività di LuisaViaRoma necessita di una ristrutturazione in tutte le sue unità principali: “Vogliamo acquistare in modo diverso rispetto al passato, tornando a una visione più selettiva e diventando nuovamente un partner, sia fisico che virtuale, con cui i marchi desiderino sinceramente collaborare. Non vogliamo lavorare con un numero eccessivo di marchi; intendiamo adottare un approccio più curato”. Anche perché, sostiene, “i consumatori non sono particolarmente interessati ad acquistare da noi marchi che dispongono già di centinaia di negozi monomarca fisici”. Da qui la sottolineatura dell’importanza dei marchi propri di LuisaViaRoma come 1929, Annagreta e Sotf: “Riteniamo che questi marchi abbiano un notevole margine di crescita”, ha detto Corinaldesi, che ha anche espresso la volontà di continuare a essere una piattaforma tecnologica per i servizi di e-commerce, business che in passato ha contribuito fino al 30% del fatturato complessivo di LuisaViaRoma.
Il contratto d’affitto è stato firmato il 14 luglio dalla holding Ato Spa, che controlla la nuova società operativa Lvr Srl. Due giorni dopo, il 16 luglio, al tavolo di crisi della Regione Toscana è stato raggiunto l’accordo sindacale per il passaggio dalla vecchia società alla newco dei 181 dipendenti rimasti. Tommaso Andorlini, amministratore delegato nonché azionista della ‘vecchia’ LuisaViaRoma finita in concordato semplificato liquidatorio, continuerà a guidare l’azienda.
Leonardo Testai