La Toscana prova a recuperare il terreno perduto sul fronte dei data center, le strutture fisiche che contengono server, sistemi di archiviazione, apparecchiature di rete, dispositivi di sicurezza e sistemi di alimentazione e raffreddamento, e che ormai sono fondamentali per qualsiasi operazione digitale, dall’invio di una mail alla visione di un video in streaming fino a un pagamento online. E sono fondamentali per la trasformazione digitale delle aziende, della finanza e della pubblica amministrazione, perché qualsiasi software, applicazione in cloud, database o tecnologia avanzata ha bisogno della capacità di calcolo, dello spazio di archiviazione e della sicurezza che queste infrastrutture assicurano.
Entro dieci anni 37 miliardi di investimenti potenziali in Italia
In Italia il mercato dei data center sta avendo una crescita senza precedenti, con 37 miliardi di euro di investimenti potenziali entro il 2036 (stime Ida, l’associazione dei costruttori e operatori) spinti dall’intelligenza artificiale, ma legati all’energia disponibile, alle connessioni di rete, alle autorizzazioni e agli spazi idonei. I progetti di data center, al momento, sono concentrati a Milano e Roma per la vicinanza alle imprese e alle pubbliche amministrazioni e per la connettività internazionale.
Ecco chi vuole investire a Campi Bisenzio
In Toscana – a parte i due data center (da 4 Mw e da 1,5 Mw) di Aruba ad Arezzo, quelli delle Università e della Regione e quelli di una manciata di aziende – finora non sono stati sviluppati grandi progetti. L’unico sulla carta è il data center alimentato da pannelli fotovoltaici (100% green) previsto nell’ex fabbrica Bekaert di Figline Valdarno, area la cui riconversione deve però ancora partire.
Ora arriva un potenziale investimento milionario: secondo quanto T24 può anticipare, un’azienda energetica spagnola, Benbros Energy con sede a Madrid, attraverso la sua filiale Benbros Italia con sede a Torino ha presentato al gestore della rete elettrica Terna una richiesta di allaccio per una connessione da 250 megawatt relativa a un maxi data center a Campi Bisenzio (Firenze), che è stata autorizzata. Al momento in Italia non esistono data center di questa portata.
Il primo passo è fatto
Il via libera di Terna è solo il primo passo burocratico di un progetto che potrebbe portare alla realizzazione di un grande data center nell’area metropolitana fiorentina, la più industrializzata e bisognosa di infrastrutture digitali. L’area in cui realizzare la struttura non è ancora stata indicata. Naturalmente un’operazione di questo tipo, se andrà avanti, richiederà una procedura autorizzativa e un confronto con gli enti locali che per adesso non è avviato. Ma intanto Benbros ha la garanzia di poter disporre della capacità della rete di trasmissione, uno dei principali ostacoli allo sviluppo dei data center.
Silvia Pieraccini