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24 luglio 2026

Nautica, Next Yacht Group acquisisce Siman ed entra nel settore delle costruzioni in metallo

Il gruppo di Viareggio di proprietà di Stefano Nesti rileva l’azienda spezzina (con produzione anche a Pisa): era in composizione negoziata della crisi. Previste assunzioni.

I cantieri nautici di Next Yacht Group a Viareggio

I cantieri nautici di Next Yacht Group a Viareggio

Non è soltanto un’acquisizione, ma il salvataggio di una storica azienda della filiera nautica italiana e un investimento destinato a rafforzare il distretto nautico che si allunga da Livorno a La Spezia con baricentro a Viareggio. Next Yacht Group, il gruppo con sede a Viareggio proprietario dei marchi Maiora e AB Yachts, ha annunciato l’ingresso di Siman nel proprio perimetro attraverso l’acquisizione del 100% del capitale da parte di Continental Investments, la holding dell’imprenditore Stefano Nesti, che controlla anche Next Yacht Group (nautica di lusso) e Next Automotive (automotive), oltre ad altre partecipazioni industriali (semiconduttori, finanza) e ad alcune iniziative nel comparto immobiliare.

L’operazione conclude un percorso avviato nel novembre 2025 e rappresenta un tassello della strategia di integrazione verticale del gruppo, che punta a rafforzare la propria presenza nel segmento dei superyacht in metallo destinati ai marchi Maiora e AB Yachts.

Next Yacht Group, con sede a Viareggio, ha raggiunto un valore della produzione di circa 100 milioni di euro, dispone di un portafoglio ordini superiore ai 100 milioni e ha costruito un sistema produttivo distribuito tra Toscana e Liguria.

Fondata nel 1988, Siman è specializzata nelle lavorazioni meccaniche, nei sistemi di propulsione e nelle attività di refit e manutenzione di yacht e megayacht fino a 60 metri. Negli anni ha sviluppato competenze anche nei comparti navale civile e della difesa, collaborando con importanti operatori industriali e con la Marina Militare.

Una fase di lavorazione nel cantiere di Siman

Dalla composizione negoziata della crisi al salvataggio

Dietro l’acquisizione c’è anche una complessa operazione di salvataggio industriale. Nei mesi scorsi Siman aveva infatti avviato il percorso di composizione negoziata della crisi, con il rischio di interrompere l’attività e disperdere un patrimonio di competenze costruito in quasi quarant’anni. L’ingresso nel gruppo riconducibile a Continental Investments ha invece consentito di garantire la continuità produttiva, salvaguardare il portafoglio ordini – compresa l’importante commessa con la Marina Militare – e preservare i 70 posti di lavoro.

Continental Investments accompagnerà ora il rilancio con un piano di investimenti da 20 milioni di euro, dei quali 11 milioni sono già stati impiegati, destinati all’ammodernamento degli impianti, al rafforzamento della capacità produttiva e al raggiungimento della piena redditività entro la fine del 2027.

L’operazione avrà effetti anche sull’occupazione. Oltre ai 70 dipendenti già salvaguardati, Siman prevede l’inserimento di circa 15 figure, mentre Next Yacht Group punta a 30 assunzioni a supporto dei propri programmi di sviluppo.

L’ingresso nel settore delle costruzioni in metallo

«Questa operazione rappresenta un’evoluzione naturale del percorso industriale di Next Yacht Group», dice il presidente dell’azienda nautica viareggina Mario Petroni. «L’integrazione delle competenze di Siman ci consente di ampliare le nostre capacità produttive entrando in un segmento altamente strategico come quello delle costruzioni in metallo. Allo stesso tempo investiamo concretamente nel territorio, nelle competenze manifatturiere italiane e nella crescita occupazionale, rafforzando una filiera industriale d’eccellenza».

L’acquisizione amplia anche la capacità produttiva del gruppo grazie ai due siti di Siman: quello della Spezia, con circa 7.000 metri quadrati, di cui 6.000 coperti, e quello di Pisa, che si estende su oltre 33.500 metri quadrati, con 3.500 metri quadrati coperti. Entrambi saranno interessati da un piano di sviluppo.

Sono già in progettazione nuove unità in metallo per i marchi Maiora e AB Yachts, mentre un primo superyacht Maiora da 50 metri è già in costruzione. I primi modelli frutto di questa integrazione industriale saranno presentati entro la fine del 2026.

I protagonisti dell’operazione

Un ruolo determinante nel buon esito dell’operazione è stato svolto dall’amministratore Stefano Pierotti e dall’advisor Marco Carrai, che hanno seguito e coordinato il percorso di acquisizione – come si spiega nel comunicato aziendale. Alla definizione del piano di continuità industriale e occupazionale ha contribuito anche Roberto Marrani, esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata della crisi.

Sempre nel comunicato, il gruppo menziona e ringrazia le autorità che hanno contribuito al buon esito della crisi aziendale: il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, la direttrice nazionale degli Armamenti Luisa Riccardi e l’ammiraglio Cristiano Nervi.

Con questa acquisizione, Next Yacht Group rafforza il presidio produttivo tra Viareggio, Pisa e La Spezia, consolidando una filiera sempre più integrata e interamente Made in Italy nel segmento della nautica di alta gamma. (cm)

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