Lavoro in pelletteria
La Regione Toscana incentiva la registrazione Igp per le proprie produzioni artigianali e industriali di qualità, caratteristiche dei territori, per riconoscerle, promuoverle e proteggerle dalle contraffazioni: in questa direzione va il bando che offre alle piccole e medie imprese un incentivo per l’iter di registrazione di Indicazione geografica protetta ai sensi del Regolamento Ue 2023/2411, con le domande di contributo che potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 20 luglio, per via telematica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
“L’Igp per i prodotti artigianali e industriali è uno strumento innovativo che consente di tutelare il saper fare, rafforzare la competitività delle imprese e creare nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali“, sottolinea l’assessore regionale all’economia e al turismo Leonardo Marras. Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese, inclusi i professionisti, in forma aggregata; il settore di attività economica (classificazione Ateco Istat 2025) deve essere quello primario della sede legale e/o dell’unità locale dell’impresa proponente alla data di presentazione della domanda.
L’aggregazione fa crescere il costo ammissibile
L’impresa presenta un progetto per acquisire servizi di consulenza specialistica (servizi B.3.3 del Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese) finalizzati alla predisposizione del dossier di registrazione Igp del proprio prodotto artigianale o industriale tipico. Tra le attività finanziabili rientrano: redazione del disciplinare di produzione e del documento unico di accompagnamento conforme al Regolamento Ue 2023/2411; documentazione prevista dall’articolo 11 del regolamento, comprese ricerche storiche e documentali; studi sul legame tra prodotto e territorio e analisi tecniche del processo produttivo; definizione dell’area geografica ed elaborazioni cartografiche; progettazione del sistema di tracciabilità e controllo.
Il costo totale del progetto non deve essere inferiore a 20mila euro. Il costo massimo ammissibile varia in base al numero di imprese partecipanti all’aggregazione: da 3 a 5 imprese fino a 60mila euro; da 6 a 10 imprese fino a 100mila euro; oltre 10 imprese fino a 150mila euro. Il contributo in conto capitale è pari al 50% del costo ammissibile e potrà essere erogato anche nella forma di voucher, ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento Ue n. 651/2014. E’ prevista una premialità territoriale per i progetti localizzati nella Toscana Diffusa, nei Comuni interni, nelle aree montane, nelle aree di crisi e nelle aree 107.3.c, oppure quando almeno un quinto delle imprese aderenti al progetto è localizzato in tali territori. Ulteriori premialità sono riconosciute ai progetti che prevedono incremento occupazionale in ambito Ict, alla presenza di imprese femminili o giovanili, nonché a imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere. (lt)