Gli imballaggi in acciaio raccolti in Toscana possono essere preparati per il conferimento diretto alle acciaierie nello stabilimento Revet (gruppo Plures) di Pontedera, senza ulteriori lavorazioni in altri impianti specializzati. Il potenziamento tecnologico, realizzato in collaborazione con il Consorzio nazionale Ricrea, consente di trattare fino a 11mila tonnellate di materiale all’anno e accorcia la filiera fra raccolta differenziata e riutilizzo industriale.
Il sistema tratta lattine, barattoli e altri imballaggi in acciaio provenienti dalla raccolta differenziata, trasformandoli in proler: una tipologia di rottame ferroso idonea a essere conferita direttamente alle acciaierie. Nel contesto del riciclo dei metalli, infatti, il proler è una tipologia di rottame ferroso di qualità, ridotto in piccole pezzature pulite e tritate, ideale per essere rifuso direttamente nei forni delle acciaierie. Questa operazione permette di qualificare il materiale come End of Waste – cessando, dunque, la qualifica di rifiuto -, trasformandolo a tutti gli effetti in una materia prima seconda ad alto valore aggiunto.
Secondo Revet si tratta di un ‘modello Toscana’ unico in Italia, “che ha effetti concreti sull’intera filiera, riducendo passaggi logistici, movimentazioni e trasporti su gomma, che si traducono in una abbattimento del 35% dei gas climalteranti in atmosfera, riducendo l’impatto sui cambiamenti climatici”. Un camion che trasporta circa 13 tonnellate di imballaggi non lavorati, sostiene l’azienda, può arrivare a caricarne fino a 28 dopo il trattamento. (lt)