Da sinistra a destra, il vicepresidente di Ance Toscana, Stefano Fani; il tesoriere Andrea Tanzini; il presidente Rossano Massai; il vicepresidente Giangiacomo Gellini.
L’assemblea di Ance Toscana, l’associazione delle imprese edili aderenti al sistema Confindustria, ha confermato Rossano Massai presidente per il quadriennio 2026-2030. Nell’occasione sono stati eletti anche i due vicepresidenti, che sono Giangiacomo Gellini e Stefano Fani e il tesoriere Andrea Tanzini. Massai, dell’impresa Fratelli Massai, vanta una lunga esperienza nel settore edile, in particolare dei lavori pubblici.
Nei prossimi quattro anni, ha dichiarato il presidente riconfermato, “vogliamo portare avanti tutti i temi che abbiamo affrontato negli ultimi tempi. Sono finiti i bonus, gli interventi Pnrr stanno finendo, e quindi dobbiamo programmare tutto il futuro. Sappiamo che dovremo avere un ruolo da protagonisti, perché quando si parla di emergenza casa, di rigenerazione urbana, di partenariato pubblico-privato, si parla del nostro settore”. Da qui la richiesta di un quadro di “normative sia a livello nazionale sia regionale” volto ad agevolare “interventi che riguardano sia gli edifici privati, sia le aree pubbliche”.
Nel 2025 una ripresa dei contratti pubblici
Il rapporto 2025 sugli appalti pubblici in Toscana, realizzato da Osservatorio Regionale dei Contratti Pubblici e Irpet, ha evidenziato come nel 2025 il mercato dei contratti pubblici in Toscana sia tornato a crescere, raggiungendo un valore complessivo di circa 10,5 miliardi di euro, vicino ai livelli massimi del 2022. La ripresa ha riguardato tutte le componenti, con una crescita dei servizi del 29% e dei lavori dell’8%. Nel comparto dei lavori pubblici, il valore delle procedure avviate risale a circa 2,5 miliardi di euro, pur restando al di sotto del picco del 2022, trainato dal Pnrr.
Le imprese toscane mantengono una presenza rilevante nel mercato regionale, con circa il 70% degli affidamenti per numero e il 45% per valore. In virtù della riforma del Codice dei contratti l’affidamento diretto è diventato la modalità prevalente per numero, mentre prosegue il processo di qualificazione delle stazioni appaltanti. Alla primavera 2026 in Toscana risultano 167 stazioni appaltanti qualificate per i lavori e 197 per servizi e forniture.
Sciopero a Firenze, “più sicurezza in tutti i cantieri”
L’elezione-bis di Massai cade in una giornata caratterizzata dallo sciopero provinciale di un’ora a fine turno, indetto a Firenze da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, con un presidio al cantiere di via Lucchese a Sesto Fiorentino dove la scorsa settimana si è verificato un infortunio mortale. “Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni – accusano i sindacati -, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità”.
Le organizzazioni chiedono dunque “il rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza, la piena regolarità del lavoro e dei contratti, maggiori controlli contro il lavoro nero e le irregolarità”, oltre a piu tutele per i familiari delle vittime. Istanze accolte da Massai, che punta il dito contro le aziende non qualificate, battaglia storica di Ance che chiede requisiti più stringenti per l’iscrizione in Camera di commercio: “Ci sono troppe ditte irregolari che fanno concorrenza sleale“, accusa, auspicando non tanto nuove leggi quanto un’applicazione più rigorosa e corretta di quelle esistenti, e “a quel punto probabilmente la situazione migliorerà”.
Leonardo Testai