Il 90% degli allievi dei corsi per diventare tecnico della filiera chimico-farmaceutica nella provincia di Pisa ha trovato un lavoro coerente con la formazione ricevuta: questo il bilancio di ‘Coltivare l’Eccellenza: crescita e innovazione nella filiera produttiva chimico-farmaceutica per un futuro sostenibile della provincia di Pisa’, progetto finanziato dalla Regione Toscana attraverso le risorse del Programma regionale Fse+ 2021-2027.
L’iniziativa nasce per rispondere al disallineamento occupazionale che caratterizza il settore chimico-farmaceutico pisano: da un lato una domanda crescente di personale qualificato da parte delle imprese del territorio, dall’altro un tasso di disoccupazione ancora rilevante, soprattutto tra i giovani. Il progetto, avviato a febbraio 2025, ha messo in campo due percorsi rivolti a persone disoccupate, coinvolgendo in tutto circa 20 allieve e allievi: quello per tecnico dello svolgimento di attività di laboratorio biochimico e microbiologico, concluso a febbraio 2026, e quello per addetto al trattamento, alla lavorazione e alla conservazione di materie prime, semilavorati e prodotti chimici, terminato con la prova finale lo scorso 10 settembre.
“In un settore strategico come quello chimico-farmaceutico – ha commentato l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi -, che a Pisa può contare su imprese di eccellenza e su una rete di ricerca di livello internazionale, il vero limite allo sviluppo non è la domanda di lavoro, ma la disponibilità di competenze adeguate. Il risultato di oggi, con la quasi totalità degli allievi già inseriti in azienda, conferma che investire le risorse del Fse+ per colmare questo gap formativo è la strada giusta”. (lt)