Aprire una chat per velocizzare un compito è ormai un gesto ordinario per tutti noi. La vera sfida, però, è capire cosa c’è dietro: le aziende non cercano chi sa usare le intelligenze artificiali in modo superficiale, ma figure tecniche in grado di sviluppare il codice, prevenire gli errori e muoversi tra le regole della privacy.
Per chi ha appena preso il diploma o completato un primo triennio universitario, la scelta del percorso diventa fondamentale, anche perché occorre considerare un aspetto preciso: in Toscana non esistono lauree triennali – ma soltanto magistrali, ovvero per chi ha già la laurea triennale – ideate per specializzare in modo verticale sull’intelligenza artificiale. A differenza di altre regioni d’Italia, dove sono nati corsi di primo livello interamente dedicati alla materia, come la triennale in Artificial Intelligence erogata in Lombardia dagli atenei di Pavia, Milano Statale e Bicocca, le università toscane utilizzano i primi tre anni per costruire le basi generali di matematica, logica e programmazione.
Chi vuole padroneggiare la materia sul territorio ha quindi davanti a sé tre strade: i percorsi tecnici di due anni dedicati all’inserimento lavorativo rapido, le lauree magistrali di secondo livello per padroneggiare la struttura computazionale dei dati; e i master dedicati agli aspetti legali, etici e gestionali.
Gli Its Academy dove si diventa tecnici esperti
Chi ha il diploma e preferisce evitare percorsi accademici trova una risposta concreta nell’ITS Academy Prodigi, la scuola ad alta tecnologia dedicata all’informatica. I suoi corsi biennali di circa duemila ore sono del tutto gratuiti poiché finanziati tramite i fondi europei FSE+ e il programma regionale Giovanisì. Il modello d’apprendimento è fortemente pratico: 1.100 ore si svolgono in aula e nei laboratori tecnici, mentre le restanti 800-900 ore si tengono direttamente in tirocinio dentro le aziende partner del settore informatico. L’offerta formativa distribuita tra Firenze, Pisa, Arezzo ed Empoli offre diverse specializzazioni.
L’indirizzo per sviluppatore di programmi con intelligenza artificiale integrata si focalizza sulla creazione di applicazioni web complete, insegnando a collegare sia la parte visibile all’utente che quella di gestione del server ad assistenti autonomi attraverso l’uso delle API, ossia quei “ponti” digitali che permettono a software diversi di scambiarsi dati e comandi in automatico. Il corso per programmatore specializzato verte sull’uso avanzato di linguaggi di programmazione come Python e Java, insegnando l’uso di librerie specializzate come PyTorch o LangChain, che sono vere e proprie scatole di attrezzi usate per manipolare grandi moli di informazioni e collegare i modelli linguistici ai software aziendali.
L’indirizzo incentrato sull’architettura e la sicurezza insegna a strutturare ambienti cloud, cioè le infrastrutture informatiche erogate via internet su piattaforme come AWS o Azure, gestendo l’organizzazione dei dati con i container, speciali “scatole virtuali” che racchiudono i programmi per farli funzionare senza errori su qualsiasi computer. Infine, il percorso dedicato alla difesa dei sistemi insegna l’analisi del codice per blindare gli algoritmi dagli attacchi informatici, prevenendo pericoli quali il condizionamento dei dati usati nell’addestramento dei modelli o i tentativi di inganno delle risposte automatiche.
I percorsi per chi ha già una laurea triennale
Per chi ha già completato una laurea triennale in discipline scientifiche come Informatica, Ingegneria, Matematica o Fisica e vuole studiare la struttura matematica dei sistemi, gli atenei della regione mettono a disposizione corsi di laurea magistrale di due anni da 120 crediti formativi erogati interamente in lingua inglese.
L’Università degli Studi di Firenze propone la laurea magistrale in Intelligenza Artificiale nell’ambito dell’Ingegneria Informatica, con un piano di studi basato sull’apprendimento automatico e profondo, sulla visione artificiale (la tecnologia che insegna ai computer ad analizzare e comprendere immagini e video) sull’elaborazione del linguaggio naturale, sulla robotica cognitiva e su sistemi pensati per rendere logiche e verificabili le decisioni delle macchine.
L’Università di Pisa propone la laurea magistrale in Ingegneria dell’Intelligenza Artificiale e dei Dati, un percorso integrato che forma figure capaci di gestire grandi quantità di dati e sistemi d’apprendimento automatico, inserendo nel programma anche l’analisi dei consumi energetici e dell’impatto ambientale legato all’uso dei grandi calcolatori.
L’Università di Siena mette a disposizione la laurea magistrale in Ingegneria dell’Intelligenza Artificiale e dell’Automazione, dove lo studio degli algoritmi e dell’apprendimento automatico si unisce al controllo dei sistemi meccanici, preparando tecnici esperti nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai robot industriali collaborativi, progettati per lavorare in sicurezza a fianco degli operatori umani, e ai macchinari delle fabbriche moderne.
Per chi vuole studiare gli aspetti legali dell’utilizzo
A completamento della filiera, l’impatto delle recenti normative europee sulla trasparenza e la sicurezza dei dati nate con l’AI Act, la legge europea che regola i rischi legati all’uso delle tecnologie autonome, ha creato la domanda di professionisti capaci di governare l’aspetto legale e organizzativo dei sistemi digitali.
L’Università di Siena risponde con il Master in Regolamentazione, Diritto e Governance dell’Intelligenza Artificiale, un percorso rivolto ai laureati incentrato sullo studio delle leggi europee di settore, sulla valutazione dell’impatto sui diritti umani, sulla conformità alla privacy durante la gestione dei dati e sulle responsabilità civili in caso di errori dei sistemi automatici.
A questo si affiancano infine le accademie private accreditate dalla Regione Toscana, tra cui la Edison Academy a Firenze, che propongono corsi intensivi di durata compresa tra le 100 e le 300 ore rivolti a chi lavora già, focalizzati sull’analisi aziendale dei dati, sulla Business Intelligence, ovvero l’analisi strategica dei dati per prendere decisioni d’impresa, e sulle tecniche per istruire le intelligenze artificiali ad automatizzare i flussi di lavoro negli uffici.
Verdiana Corbianco